25 settembre 2026

Treviso

Palazzo Da Borso torna a vivere: inaugurato dopo un restauro da 4,3 milioni

Conte: "Oggi restituiamo a Treviso un altro pezzo importante della sua storia". Nel palazzo troveranno sede uffici comunali e della camera di commercio

| Isabella Loschi |

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palazzo da borso

TREVISO - Un edificio storico restituito alla città dopo un importante intervento di recupero. È stato inaugurato questa mattina Palazzo Da Borso, lo storico immobile di piazza San Francesco a Treviso, interessato negli ultimi anni da un complesso progetto di restauro conservativo, miglioramento sismico ed efficientamento energetico.

L'intervento ha richiesto un investimento complessivo di 4,3 milioni di euro, con lavori per oltre 3,5 milioni di euro. Il palazzo, che per decenni ha ospitato l'Associazione Musicale Francesco Manzato, è ora pronto per una nuova destinazione a uffici, mantenendo però riconoscibili gli elementi architettonici che ne caratterizzano la storia.

“Oggi restituiamo a Treviso un altro pezzo importante della sua storia”, ha dichiarato il sindaco Mario Conte. “Palazzo Da Borso rappresenta un patrimonio architettonico che meritava di essere recuperato e restituito alla collettività”. Il primo cittadino ha ricordato anche il ruolo avuto dall'edificio nella vita culturale della città e il lavoro svolto per renderlo nuovamente utilizzabile secondo le esigenze attuali. “Sono stati investiti oltre 4,3 milioni di euro per realizzare un intervento che guarda al futuro, rendendo il palazzo più sicuro, efficiente, accessibile e funzionale, senza rinunciare alla sua identità”, ha aggiunto Conte, ringraziando professionisti, tecnici comunali e maestranze. “Palazzo Da Borso avrà un utilizzo pubblico - spiega Conte - Oggi abbiamo una trattativa avanzata con la Camera di Commercio per ospitare qui i loro gli uffici, nel periodo transitorio di riqualificazione della sede di piazza Borsa. Se l'accordo non si dovesse trovare, visti i ritardi per la nuova sede camerale in piazza Borsa, Palazzo Da Borso non rimarrà certo vuoto, arriveranno gli uffici comunali del settore lavori pubblici che oggi sono all’Appiani”.

Palazzo Da Borso si sviluppa su tre livelli fuori terra, con circa 300 metri quadrati netti per piano, oltre a un vano impiantistico seminterrato di circa 24 metri quadrati. Nel corso della seconda metà del Novecento l'edificio era stato profondamente modificato per adattarlo all'utilizzo scolastico. Il progetto ha quindi puntato a recuperare la distribuzione originaria degli spazi, eliminando le partizioni interne realizzate nel corso degli anni. L'obiettivo è stato quello di riportare alla luce l'impianto planimetrico tripartito tipico delle residenze veneziane tardo-rinascimentali, con il salone centrale e gli ambienti laterali. Al piano nobile e al secondo piano sono state inserite pareti vetrate, così da conservare la percezione complessiva degli spazi. Sono stati inoltre restaurati gli apparati ornamentali risalenti ai secoli XVII-XIX e le facciate. Gli intonaci cementizi sono stati sostituiti con materiali a base di calce, mentre le superfici decorate del prospetto nord sono state recuperate. Conservati anche i marmorini originali, ripristinati dove necessario con tecniche tradizionali.

Il cantiere ha riguardato anche gli aspetti strutturali e tecnologici. Sul fronte sismico sono stati eseguiti interventi sui solai lignei, sulle murature portanti e sulle strutture perimetrali, con l'obiettivo di raggiungere una capacità di risposta pari almeno al 60% della forza sismica di progetto prevista per una nuova costruzione.

“Quello di Palazzo Da Borso è stato un intervento particolarmente complesso”, ha spiegato l'assessore ai Lavori Pubblici Sandro Zampese, sottolineando la necessità di conciliare la tutela dell'edificio storico con la nuova funzione. Sul fronte energetico sono stati sostituiti i serramenti esterni, introdotto l'isolamento termico dell'involucro e installato un nuovo sistema di climatizzazione con pompa di calore e trattamento dell'aria. Sono presenti anche sistemi intelligenti per controllare e monitorare i consumi, con sensori di presenza e luminosità. L'intervento ha previsto inoltre un nuovo ascensore e l'eliminazione delle barriere architettoniche. Riqualificata anche la piazza esterna.

Palazzo aperto ai cittadini
Il primo appuntamento per vedere da vicino il risultato del restauro sarà già nel prossimo fine settimana, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Sabato 26 e domenica 27 settembre il palazzo sarà visitabile alle 10 e alle 11, con due turni fino alle 12. I cittadini potranno entrare negli ambienti restaurati e osservare gli elementi architettonici recuperati. Il progetto è stato curato dal Demogo Studio di Architettura di Treviso, mentre la direzione dei lavori è stata affidata all'architetto Simone Gobbo. Per la realizzazione dell'intervento sono stati utilizzati anche contributi europei: 605.407,18 euro dal POR 2014-2020, attraverso il FESR, per l'efficienza energetica, e 589.285,70 euro dal Veneto FESR 2021-2027 per il miglioramento sismico. Dopo decenni di utilizzo e un articolato percorso di recupero, Palazzo Da Borso torna così ad aprirsi alla città, con una nuova funzione ma con l'obiettivo di conservare e valorizzare la propria identità storica.

 


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