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25 febbraio 2024

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Valdobbiadene, i premi “Bollicine della scuola” alla giornalista Paola Guarnieri e al regista Luca Vullo

Chiusa la tre giorni del Festival: un’edizione da record per numero di progetti presentati e per partecipazione.

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Valdobbiadene, i premi “Bollicine della scuola” alla giornalista Paola  Guarnieri e al regista Luca Vullo

VALDOBBIADENE - Lo scorso anno il ministro dell’Istruzione Bianchi aveva definito gli organizzatori ed i partecipanti al Festival “le bollicine della scuola italiana”. Da qui l’idea di istituire il Premio Bollicine della scuola, alla sua prima edizione, che domenica 10 settembre, nella splendida cornice di piazza Marconi a Valdobbiadene, è stato conferito alla giornalista e conduttrice radiofonica - su Radio1Rai conduce la trasmissione Tutti in classe - Paola Guarnieri e al regista e performer Luca Vullo. Le motivazioni: “Per il suo impegno a raccontare da oltre 5 anni la scuola sui canali di informazione più importanti, dando così voce a tutti i suoi protagonisti - giovani studenti, docenti, dirigenti, istituzioni pubbliche e enti privati. A Paola Guarnieri, per saper davvero cogliere il movimento e la frizzantezza che rendono viva ogni giorno la scuola”. “A Luca Vullo, per la poliedrica creatività che lo ha portato creare e proporre esperienze artistiche che hanno coinvolto migliaia di persone in tutto il mondo fra teatri, cinema, tv e scuole, facendo riscoprire a ciascuno di noi l’intelligenza emotiva attraverso la centralità de corpo, del gesto e dell’empatia nella comunicazione, nella relazione e nell’educazione. Il corpo è docente. La mente è sempre incarnata in corpo vivo”. Il conferimento del premio è stato il momento clou della terza giornata del Festival, nel corso della quale è stato inoltre presentato il tema della prossima edizione, EDUCARE IL CORPO E LA MENTE. Tra costruzioni teoriche, sport e creatività ed il Registro delle Scuole per l’Innovazione. Il Festival nazionale dell’Innovazione Scolastica 2023 va in archivio.

Questa sarà ricordata come l’edizione dei record, per progetti presentati – più di 100 arrivati da tutta Italia – e per numero di docenti e dirigenti partecipanti – quasi 400. Nel corso della cerimonia di apertura della tre giorni Alberto Raffaelli, ideatore e presidente dell’associazione Festival ha voluto sottolineare la mission del FIS nazionale: “Non un luogo dove gli esperti spiegano ai docenti come ‘fare scuola’, bensì lo spazio per chi lavora nella scuola e ogni giorno prova a ‘farla’, ideando e sperimentando. È chiaro che, come ogni sperimentazione, a volte è un successo e altre no. Ma è proprio questo tentativo la grande ricchezza che c’è nella scuola italiana e che noi vogliamo valorizzare”. Il comune di Valdobbiadene, partner e organizzatore della manifestazione, tramite il sindaco Luciano Fregonese, ha sollecitato i colleghi dei comuni di tutta Italia ad abbracciare, e sostenere, l’innovazione nella scuola anche attraverso un impegno concreto nei confronti dell’edilizia, che deve essere sicura, ma anche bella e accogliente. Il tema dell’edizione 2023 è stato, non a caso, La scena dell’insegnare. L’ambiente dell’apprendere.

Il Festival ha voluto allargare lo sguardo individuando un focus inedito e stimolante come lo spazio architettonico inteso come fattore educativo: “Un tema specifico che interseca il potere dell’architettura con il mondo della scuola – ha spiegato Alberto Ferlenga, presidente di fondazione IUAV. È certamente fondamentale la vita iniziale di un edificio, il fatto che sia sicuro e sostenibile, ma è di rilevante importanza che il progetto lo caratterizzi per il suo uso tenendo conto delle esigenze di docenti e studenti e soprattutto del suo ruolo pedagogico. Insomma esistono forti relazioni fra didattica, spazi e arredi. La scuola del terzo millennio richiede una visione diversa, capace di coniugare varia spetti della vita scolastica. Il PNRR è un’occasione soprattutto per mettere mano a edifici vecchi, inadeguati”. Per Giorgio Vittadini, docente di Statistica all’Università Bicocca di Milano e presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, la scuola è un luogo d’incontro dove il soggetto umano è il protagonista: “Il primo incontro è quello degli sguardi tra professore e allievi. Lo spazio deve potenziarlo e lo spazio, gli ambienti, devono essere belli, piacevoli, per poter trasmettere il bello dell’apprendimento. Il modo di conoscere oggi è organico e in continuo cambiamento e così devono essere le classi, i corridoi, i cortili”. Sabato 9 settembre è stata la giornata dedicata alla presentazione dei progetti da parte delle scuole. Le esperienze didattiche, frutto della creatività di docenti, di ogni ordine e grado, provenienti da tutta Italia sono state esposte in apposite sessioni presso i locali dell’ISISS “Verdi” di Valdobbiadene.

Nella foto: Marco Ferrari e Gabriele Laffranchi (Apis, Ass. per il Sapere) premiano Paola Guarnieri e Luca Vullo.


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