Motta, festa al Santuario per i cinquanta anni di voti di padre Mario Favretto e padre Alfonso Pupo
Celebrazione solenne oggi alle 10 nel giorno di San Francesco per il rettore della Basilica e per il missionario di ritorno dal Giappone
| Redazione OT |
Foto di Carlo Verardo
MOTTA DI LIVENZA - Celebrazione nel segno di due importanti anniversari quella in programma oggi, 4 ottobre, alle 10, al Santuario della Madonna dei Miracoli. Nel giorno della festa di San Francesco, a 800 anni dalla morte del santo, i frati francescani festeggiano anche i 50 anni di professione religiosa di padre Mario Favretto (nella foto a sinistra), rettore della Basilica, e padre Alfonso Pupo (nella foto a destra), missionario in Giappone.
Una doppia ricorrenza che assume un significato particolare per la comunità mottense, soprattutto per il legame di padre Mario con il Santuario. Nato a Lorenzaga di Motta, il religioso emise la professione solenne dei voti nel 1976, nel convento di San Bernardino a Verona. Quattro anni dopo, il 19 giugno 1980, venne ordinato sacerdote nel Santuario di Madonna di Rosa a San Vito al Tagliamento. Il giorno successivo celebrò la sua prima Messa proprio nella Basilica di Motta. Il suo percorso lo ha portato a ricoprire diversi incarichi all'interno dell'Ordine dei Frati Minori. È stato rettore del Santuario dal 1982 al 1985, quindi preside dello Studio teologico di Verona. Dal 1998 al 2004 è stato ministro della Provincia veneta di Sant'Antonio di Padova dei Frati Minori. Ha poi ricoperto incarichi a livello internazionale, entrando nel Consiglio generale dell'Ordine a Roma e diventando il primo ministro della nuova Provincia del Nord dei Frati Minori, realtà che riunisce circa 650 frati e 66 comunità religiose. Nel settembre 2019 è tornato a Motta come rettore del Santuario.
Accanto a lui festeggia oggi padre Alfonso Pupo, nato a Francica, in provincia di Vibo Valentia. Anche lui emise la professione religiosa nel convento di San Bernardino a Verona, il 3 ottobre 1976. Ordinato sacerdote nel 1982, nel luglio dell'anno successivo partì per il Giappone, dove continua ancora oggi la sua attività missionaria.
Nel corso della sua esperienza ha rivolto la propria attenzione anche alla Cina, che ha visitato più volte tra il 2011 e il 2020, imparandone la lingua per conoscere da vicino la realtà del lebbrosario di Moxi, storica struttura missionaria cattolica e francescana. Qui incontrò alcuni anziani malati che ricordavano ancora i nomi dei frati che avevano prestato servizio nella struttura. Per padre Pupo il ritorno a Motta rappresenta quindi un'occasione particolare: oggi festeggia insieme al confratello mezzo secolo dalla professione religiosa, proprio nel giorno in cui tutti i frati del mondo festeggiano a San Francesco.
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