13 ottobre 2026

Nord-Est

In manette il boss dei Casalesi: arrestato davanti al carcere

Gli agenti della Polizia di Stato bloccano il latitante poco prima dell'ingresso nella struttura penitenziaria. L'uomo deve scontare una condanna definitiva a 30 anni di reclusione

| Redazione OT |

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Gli agenti della Polizia di Stato bloccano il latitante poco prima dell'ingresso nella struttura penitenziaria. L'uomo deve scontare una condanna definitiva a 30 anni di reclusione

VICENZA - Gli agenti della Squadra mobile della Questura di Venezia hanno arrestato il latitante L.D. nei pressi del carcere di Vicenza. Il 60enne rappresenta il vertice operativo del clan dei Casalesi nel territorio del Veneto orientale e in particolare ad Eraclea. I poliziotti hanno notificato all'uomo l'ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Venezia per una condanna definitiva a 30 anni di reclusione per associazione mafiosa.

Le indagini
Il Servizio centrale operativo e la Squadra mobile di Caserta hanno affiancato gli investigatori veneziani nelle ricerche del ricercato. L.D. si era reso irreperibile dallo scorso 6 ottobre a seguito del passaggio in giudicato della sentenza di condanna. Le forze dell'ordine hanno ricostruito tutti i movimenti dell'uomo attraverso intercettazioni telefoniche e servizi di monitoraggio del territorio.

Il blitz
Le attività d'indagine hanno rivelato che il latitante manteneva contatti periodici con la propria rete familiare. Gli investigatori hanno scoperto l'intenzione del ricercato di consegnarsi spontaneamente nel penitenziario berico per raggiungere uno dei figli. I poliziotti hanno bloccato il 60enne pochi metri prima che il condannato potesse fare ingresso nella struttura carceraria.

La detenzione
Il figlio dell'uomo si trova già recluso all'interno del medesimo istituto penitenziario per lo stesso procedimento giudiziario. Le forze dell'ordine hanno completato le formalità di rito negli uffici della Questura vicentina prima del trasferimento nelle celle. Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore per individuare eventuali fiancheggiatori che hanno favorito la breve latitanza dell'uomo.


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