Caso teatro a Montebelluna: «La maggioranza ha nascosto i documenti sui costi»
I consiglieri di opposizione accusano l'amministrazione di aver tenuto nascoste due relazioni chiave prima della decisione finale
MONTEBELLUNA - Sul progetto del nuovo teatro cittadino esplode una dura polemica politica a Montebelluna, dove l'opposizione mette nel mirino la gestione amministrativa e la trasparenza della giunta. I consiglieri del gruppo Democratici per Montebelluna — Quaggiotto, Dal Zotto, Miotto, Bressan e Tessari — sostengono infatti che l'amministrazione abbia taciuto alla cittadinanza passaggi fondamentali riguardanti le alternative progettuali e la lievitazione della spesa per l'opera. Al centro della contestazione c'è il percorso che ha portato alle scelte definitive dell'esecutivo di abbandonare il progetto. I rappresentanti di minoranza rivelano di aver scoperto l'esistenza di perizie rimaste fino ad oggi chiuse nei cassetti del municipio.
«Sul teatro la maggioranza ha mentito ai cittadini: nel 2025 il comune aveva ricevuto due relazioni da parte della società incaricata di ridimensionare il progetto iniziale del teatro ma non le ha rese pubbliche nonostante le numerose interrogazioni e richieste di accesso agli atti che avevamo presentato», denunciano con fermezza i cinque consiglieri. La critica non riguarda soltanto l'opportunità dell'opera in sé, ma tocca direttamente il metodo istituzionale adottato dalla compagine di governo locale.
«Indipendentemente da come la si pensi sul teatro non possiamo non evidenziare che questo modo di amministrare sia scorretto e per nulla trasparente», affermano i consiglieri, spiegando poi come si sia giunti a questa ricostruzione: «L’abbiamo scoperto perché questi documenti ci sono stati consegnati solo ad agosto di quest’anno a seguito dell’ennesimo accesso agli atti, ma ormai l’amministrazione aveva già preso una decisione definitiva dopo aver reso pubblica solo l’ultima delle tre relazioni di cui era in possesso. Nello specifico questa indicava dei costi per l’opera aggiornati a luglio del 2026».
Secondo quanto riportato dalla minoranza, la disponibilità tempestiva dei primi studi avrebbe consentito di valutare soluzioni decisamente più contenute sul piano finanziario, evitando il ritardo nelle decisioni. «La prima relazione, che è stata depositata nell’aprile del 2025, spiega che sei milioni e mezzo circa sarebbero stati sufficienti per realizzare un teatro polivalente di 330 posti. Inoltre aggiungiamo che eliminando la torre scenica dal progetto, probabilmente i costi si sarebbero ridotti ancora», precisano gli esponenti del gruppo Democratici per Montebelluna.
Il ritardo nella consegna della documentazione e la mancata condivisione con la città rappresentano, secondo l'opposizione, un problema significativo nel rapporto tra istituzioni e cittadinanza. «Dispiace che le prime due relazioni non siano mai state divulgate e presentate quando i professionisti le avevano inviate al comune. Questa vicenda lascia un segno indelebile sull’operato di questa amministrazione», concludono amaramente i consiglieri.
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