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19 giugno 2024

Treviso

Caro carburanti: "La colpa non è dei benzinai"

Parin, coordinatore Gestori carburanti Treviso sul cartellone con il prezzo medio al litro:"Così chi sta sotto si adeguerà alzando il prezzo"

| Isabella Loschi |

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pompa di benzina

TREVISO - L'aumento del costo dei carburanti delle ultime settimane ha allarmato milioni di consumatori, soprattutto chi si sta mettendo in viaggio con l’auto per raggiungere le località di villeggiatura. Ma i benzinai trevigiani non ci stanno ad essere additati come i colpevoli dei rincari.

“A fine luglio qualcuno si è accordo che i prezzi dei carburanti sono aumentati e ha colto la palla al balzo per predere di mira il colpevole per eccellenza: il benzinaio, ma non è così”, mette in chiaro l’associazione di categoria dei Gestori carburanti Treviso che si scaglia contro l’obbligo di esporre i cartelloni con i prezzi medi regionali dei carburanti. 2Fare chiarezza nel nostro settore è una battaglia persa in partenza, troppa colpevole ignoranza, troppa voglia di scaricare su altri le proprie responsabilità, troppa voglia di farsi del male da soli, bisogna sempre che ci sia un colpevole, e il benzinaio è perfetto per questo”, continua il coordinatore Moreno Parin.

“Quotidiani del settore e persone con elevate competenze specifiche hanno ben spiegato del perché i prezzi internazionali sono saliti, nulla di strano e pure molto prevedibile, Cina e India, e non solo loro, stanno richiedendo più prodotti raffinati, la produzione mondiale non si è subito adeguata alle richieste e la legge di mercato ha fatto il resto. Troppo banale per essere speso dagli urlatori. Per dare un paio di numeri riportiamo che il prezzo medio al litro di gasolio e benzina in provincia di Treviso, rilevato sul sito Osservaprezzi Carburanti del MiMIT: al 30 luglio era di 1,740 euro per il gasolio e 1,885 euro per la benzina, che non sono certamente i 2,50 euro sparati sulla testa degli italiani. Per inciso l’aumento alla pompa è inferiore a quello dei prezzi internazionali. Che poi in autostrada il prezzo dei carburanti venduti in modalità servito sia folle non è cosa di oggi”.

"Come se non bastasse questa disinformazione il governo ha calato l’asso del cartellone dei prezzi medi regionali, che da oggi (1 agosto) sarà esposto dai gestori, e lo sta vendendo come il cartellone dei miracoli che metterà a posto quei furbetti dei benzinai che non si adegueranno ai prezzi medi. E già molti benzinai, quasi la metà, si sta già fregando le mani in vista di maggiori guadagni al litro, perché, come dimostra la statistica, metà dei prezzi praticati sono inferiori al prezzo medio e l’altra metà superiori, e siccome già adesso questo prezzo medio è considerato quello giusto ecco che chi sta sotto si adeguerà ben volentieri”.

 

 

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