Cansiglio, fotografi ed escursionisti troppo vicini ai cervi: la Lipu lancia l’allarme
L’associazione ambientalista : "Serve maggior rispetto"
| Isabella Loschi |
CANSIGLIO – Escursionisti, fotografi naturalisti e proprietari di cani sempre più vicini ai cervi durante il periodo del bramito. È la situazione segnalata dalle delegazioni Lipu di Treviso e Belluno, che hanno inviato una segnalazione formale alle autorità competenti chiedendo interventi a tutela della fauna selvatica e della sicurezza delle persone.
Le segnalazioni raccolte dall'associazione riguardano in particolare la Piana del Cansiglio, la Val Cornesega e le aree circostanti. Secondo la Lipu, negli ultimi giorni alcuni visitatori si sarebbero avvicinati eccessivamente ai cervi per assistere o fotografare il bramito, arrivando a sostare nelle vicinanze degli animali durante una fase particolarmente delicata del loro ciclo riproduttivo.
"Le situazioni più critiche - spiega Lipu - riguardano gruppi di escursionisti e fotografi che si appostano a distanza ravvicinata per immortalare il bramito del cervo (Cervus elaphus), intralciando i rituali di accoppiamento e rischiando di compromettere il buon esito della riproduzione dell'intera popolazione locale”.
Tra le situazioni segnalate anche quelle relative ai cani lasciati liberi. “A questo si aggiunge la preoccupante e diffusa abitudine di lasciare i cani liberi e senza guinzaglio. Gli animali domestici, entrando incustoditi nel bosco, rappresentano una fonte di forte stress per la fauna selvatica e corrono a loro volta seri pericoli”.
La questione, secondo la Lipu, non riguarda soltanto la tutela della fauna. L'associazione richiama anche i possibili rischi per le persone che si avvicinano troppo agli animali, soprattutto ai maschi: “Avvicinare in modo imprudente i cervi maschi espone i turisti a reazioni imprevedibili e potenzialmente violente da parte degli animali. Inoltre, animali spaventati o in fuga aumentano drasticamente il rischio di incidenti stradali con i veicoli in transito nella zona". Per questo motivo le delegazioni di Treviso e Belluno hanno chiesto un intervento alle autorità preposte alla tutela del territorio.
La segnalazione è stata trasmessa al Reparto Carabinieri Biodiversità di Vittorio Veneto, al Nucleo Carabinieri Tutela Biodiversità di Cansiglio, alla Polizia Provinciale di Treviso, a Veneto Agricoltura e alla Direzione Turismo della Regione Veneto.
"Come ambientalisti – dichiarano congiuntamente il dottor Enrico Pavan e Niccolò Sovilla, rispettivamente delegati Lipu per Treviso e Belluno – siamo fermamente convinti che le persone abbiano il pieno diritto di usufruire e godere della natura e dei meravigliosi benefici ricreativi che il Cansiglio offre”. Secondo i due delegati, però, questo diritto deve essere accompagnato da comportamenti rispettosi dell'ambiente e degli animali. “Questo diritto non può prescindere dalla necessità di mantenere comportamenti consoni, non invasivi e di profondo rispetto nei confronti della fauna e dell’ambiente. Per questo chiediamo un intervento tempestivo delle autorità per ripristinare le condizioni di sicurezza e di tutela”.
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