Accoglienza diffusa nell'Asolano: dieci anni di SAI tra risultati e nuove sfide
Asolo e Possagno tracciano il bilancio del modello di integrazione con un convegno pubblico in Sala Consiliare
ASOLO – Dieci anni di accoglienza diffusa sul territorio per favorire la coesione sociale, la crescita locale e l'integrazione effettivo dei migranti con protezione internazionale. Per celebrare questo traguardo e tracciare un bilancio tra risultati, buone pratiche e criticità future, giovedì 8 ottobre, dalle ore 9.00 alle 12.30, la Sala Consiliare del Comune di Asolo ospiterà il convegno pubblico intitolato “Accoglienza diffusa: governare i flussi migratori per il bene dei territori. 10 anni del Progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) ad Asolo e Possagno”.
L'appuntamento, promosso dalle amministrazioni comunali di Asolo e Possagno insieme alla cooperativa sociale Una Casa per l’Uomo, metterà attorno allo stesso tavolo amministratori locali, tecnici, rappresentanti del Terzo Settore e delle associazioni di categoria, con ospiti giunti anche da altre regioni. L'obiettivo è analizzare l'impatto del Progetto SAI nel tessuto produttivo locale e affrontare i nodi emersi negli anni, a partire dall'emergenza abitativa.
«I dieci anni del progetto SAI rappresentano un’esperienza importante per il nostro territorio e un’occasione per fare un bilancio serio partendo dai risultati raggiunti, ma senza nascondere le difficoltà che ancora esistono – commenta il Sindaco di Asolo, Franco Dalla Rosa – In questi anni abbiamo infatti sperimentato un modello di accoglienza diffusa che ha consentito di accompagnare persone con protezione internazionale in percorsi di autonomia e di integrazione mantenendo al tempo stesso un rapporto diretto con le comunità locali. Il valore di questa esperienza sta proprio nella capacità di coinvolgere Istituzioni, Terzo Settore, imprese e associazioni trasformando l’accoglienza in un percorso condiviso. Oggi, però, siamo chiamati ad affrontare nuove sfide, a partire dall’accesso alla casa e dalla necessità di garantire percorsi sempre più efficaci di inserimento lavorativo e sociale. Il convegno sarà quindi un momento utile non solo per guardare a quanto è stato fatto, ma soprattutto per confrontarci su come governare i cambiamenti futuri con strumenti adeguati e con una responsabilità condivisa tra tutti gli attori del territorio».
Il programma della mattinata si aprirà alle ore 9.00 con l'accoglienza e i saluti istituzionali. Alle 9.30 Marco Berdusco della cooperativa Una Casa per l’Uomo illustrerà numeri, modalità e risultati di questo decennio. Alle 10.00 si passerà al tema del lavoro con gli interventi di Letizia Bertazzon (Osservatorio Regionale Mercato del Lavoro), Matteo Berno (Direttore Confartigianato Asolo-Montebelluna) e Francesco Pilotto (Presidente CNA Asolo), accompagnati dalla proiezione di testimonianze video territoriali. Alle 10.30 Alice Dalfovo (Una Casa per l’Uomo) affronterà il nodo dell'accesso alla casa nella relazione "Una casa che non si trova: il tema abitativo come sfida per il futuro", mentre alle 10.45 Chiara Marchetti (Impresa Sociale CIAC Parma) e Rosario Zurzolo (Presidente Cooperativa Jungi Mundu di Camini - RC) presenteranno alcune buone pratiche nazionali.
Alle 11.15 prenderà il via la tavola rotonda “Il SAI come modello di accoglienza: analisi e sviluppi futuri”, a cui parteciperanno Andrea Canil (Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Asolo), Gloria Tessarolo (Assessore alla Città Solidale e Inclusiva del Comune di Treviso), Virginia Costa (Responsabile del Servizio Centrale del SAI) e Federica Cipolla (Presidente della Cooperativa Sociale Una Casa per l’Uomo). La chiusura dei lavori e il buffet sono previsti per le ore 12.00.
L'evento è gratuito e aperto a tutti. Per motivi organizzativi è richiesta la prenotazione inviando un'e-mail a [email protected].
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