“È solido”: test superato per il campanile del duomo di Serravalle
Monitorato anche con le campane in funzione
| claudia borsoi |
VITTORIO VENETO – È uno dei simboli di Serravalle e con i suoi 56 metri è senz’altro una delle torri campanarie più alte della città.
Nei giorni scorsi il campanile del duomo Serravalle è finito sotto alla lente dei tecnici dello studio dell’ingegner Siro Andrich, incaricato dalla parrocchia per l’esecuzione di appositi rilievi. Monitoraggi sulla struttura sono stati eseguiti anche con le campane in azione che hanno appositamente suonato a distesa nel pomeriggio di martedì 29 settembre. Sotto alla lente la staticità della torre con dei sensori posizionati sulla struttura per registrare, con le campane in movimento, la massima sollecitazione che può subire.
«Sebbene negli ultimi decenni non si sia mai registrato alcun distacco di materiale, cedimenti o altra problematica sulla struttura muraria, la parrocchia ha voluto comunque dare corso a dei rilievi che hanno confermato come le mura della sua torre campanaria sono solide – spiegano dalla parrocchia di Serravalle -. Si tratta di accertamenti di routine per edifici così antichi (le fondazioni della torre sono medievali) e dalla particolare conformazione (altezza di circa 56 metri dalla base alla croce), dunque di operazioni di buon senso volte a tutelare il patrimonio architettonico e finalizzate a monitorare costantemente la situazione».
Per ascoltare, invece, il suono dell’organo Callido del duomo di Serravalle l’appuntamento è dal 4 ottobre, tutte le domeniche del mese alle 16.30, con la 37esima edizione della Rassegna internazionale di musica per organo. Il primo concerto vedrà all’organo il maestro Fabio Macera per un dialogo musicale tra Spagna e Italia. Ingresso libero.

















