«MA NOI CI CONOSCIAMO…». MANETTE A SPECIALISTE IN TRUFFE AD ANZIANI
Sono quattro zingare. Dei vicini di una coppia di coniugi le hanno viste all’azione ed hanno chiamato i carabinieri
MOTTA DI LIVENZA – Un gruppo affiatato composto da quattro zingare. Delle specialiste nelle truffe agli anziani. Ieri, però, qualcosa nel loro piano è andato storto e sono finite in manette.
«L’unica volta che non abbiamo rubato niente ci avete arrestato», ha dichiarato una di loro quando i carabinieri le hanno fermate. Verso le 18,30 si sono presentate a casa di una coppia di ottantenni residenti in centro a Motta di Livenza.
La più scaltra, Tosca Verdani, 43 anni, pluripregiudicata, ha suonato il campanello. Quando l’anziano ha aperto al porta ha finto di chiedere un’informazione. E poi: «Ma noi ci conosciamo… Ma da quanto tempo non ci vediamo».
L’anziano subito non l’ha fatta entrare, ma poi ha ceduto. Sono andati in cucina, dove c’era anche la moglie. «Ho freddo, possiamo chiudere la porta della cucina…?», ha detto ancora la donna. Appena chiusa la porta in casa sono entrate altre due complici, che hanno iniziato a rovistare ovunque. Nel frattempo fuori era rimasta la quarta componente del gruppo a fare da palo. È arrivata una vicina di casa degli anziani, ha chiesto ch ci facessero lì.

«Stiamo cercando una signora, fa la badante. Abita qui?», ha farfugliato. Ma la vicina ha fatto per entrare in casa. E allora il palo è salita in macchina, una Fiat Stilo (foto sopra), e ha dato tre colpi di clacson: il segnale per le complici che dovevano uscire in fretta.
Loro sono uscite, ma una volta fuori non sono riuscite ad andare lontano. Anche altri vicini avevano notato l’auto sospetta ed avevano avvertito i carabinieri. C’era una pattuglia proprio lì vicino. Sono state arrestate e portate in carcere. Oltre a Tosca Verdani, sono finite in manette anche sua figlia Sonita Levacovic, 25 anni, Renata Hovart, 46 anni, e la convivente di suo figlio, Aisha Dalla Santa Casa, 21 anni. M. Cer.






















