Tumori al seno, nuova unità operativa a Castelfranco
Pubblicato il bando per la selezione del direttore della Breast Unit
| Matteo Ceron |
CASTELFRANCO - E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale l’avviso pubblico di selezione per l’incarico di direttore dell'Unità Operativa complessa Breast Unit promosso dalla direzione dell’Ulss 8.
Il profilo del nuovo direttore corrisponde ad un medico chirurgo che dovrà avere esperienza e competenza nella gestione clinica di tutte le patologie mammarie in pazienti ricoverati e/o ambulatoriali e saper coordinare i vari specialisti che compongono il team multiprofessionale che si occupa di patologia mammaria.
La nuova Unità operativa – collocata nel Dipartimento Strutturale dei Servizi di Diagnosi e Cura e nel Dipartimento Funzionale di Oncologia Clinica - era già prevista dall’atto aziendale nonché dalla schede ospedaliere regionali approvate nel 2013.
La Breast Unit avrà in organico, oltre al direttore, anche altri due medici specialistici, sarà dotata di posti letto nell'ambito delle degenze chirurgiche e dovrà garantire attività in regime ambulatoriale sia chirurgica che specialistica, di ricovero sia diurno che ordinario.
“La Breast Unit – spiega il direttore generale, Bortolo Simoni, si inserisce in un contesto ospedaliero di eccellenza che potrà contare sulla collaborazione delle Unità operative di Anatomia Patologia al cui interno lavora il dottor Antonio Rizzo, già coordinatore della Breast Unit e recentemente nominato coordinatore nazionale per i tumori della mammella della Siapec, la società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia), di Radiologia, di Oncologia, di Medicina nucleare, di Chirurgia e di Riabilitazione”.
L’attivazione della nuova unità operativa complessa Breast Unit arriva dopo un lungo lavoro preparatorio svolto a livello multidisciplinare nell’Ulss 8, da parte di ottimi specialisti. Nell’ultimo anno di attività sono state effettuate 45 riunioni multidisciplinari con cadenza media di una la settimana ed il coinvolgimento di tutti gli specialisti interessati. Nel 2014 sono stati valutati 333 casi clinici e nell’anno 2013 altri 205 casi.
E’ stato aggiornato e condiviso il percorso diagnostico terapeutico aziendale per il tumore della mammella, integrandolo con il percorso delle donne ad alto rischio di carcinoma ovarico e mammario; tale nuovo PDTA è stato anche illustrato ai Medici di Medicina Generale.
La grande diffusione dello screening mammografico, con elevata adesione da parte delle utenti che permette di individuare le forme tumorali nelle fasi più precoci, e l’elevata capacità poi di gestire tali forme in tutta la loro variabilità e complessità, hanno permesso di dare un servizio molto qualificato; significativa anche la stretta collaborazione con la Lega Italiana per la lotta contro i tumori, che ha favorito il continuo innalzamento del livello di sensibilizzazione, da parte della popolazione, che poi consapevolmente sceglie il nostro centro.





















