Scontri durante il corteo non autorizzato: emessi 18 fogli di via
Il provvedimento restrittivo della durata compresa tra 1 e 4 anni colpisce attivisti residenti in diverse regioni italiane, identificati dopo le tensioni con le forze dell'ordine registrate nel mese di luglio.
| Redazione OT |
TREVISO - Una serie di provvedimenti severi è stata adottata nei confronti di numerosi soggetti ritenuti responsabili dei gravi disordini registrati nel corso dell'estate durante una manifestazione non preavvisata. Il questore della provincia, Alessandra Simone, ha firmato complessivamente 18 provvedimenti di foglio di via con divieto di ritorno nel territorio comunale, imponendo restrizioni della durata variabile tra 1 e 4 anni.
Le indagini tecniche condotte dagli uffici della digos hanno permesso di ricostruire nei dettagli la dinamica degli eventi accaduti nel pomeriggio dello scorso 20 luglio, quando circa 60 persone si sono radunate spontaneamente. Il gruppo di contestatori aveva scelto come punto di incontro l'area antistante il Park dal Negro con il chiaro intento di impedire lo svolgimento di un altro corteo che aveva regolarmente ottenuto l'autorizzazione per la medesima data.
Di fronte alla situazione di forte tensione, gli operatori di polizia schierati sul campo hanno tentato ripetutamente la via della mediazione per evitare il contatto diretto tra le fazioni contrapposte presenti sul posto. Vano ogni tentativo di dialogo, i reparti di sicurezza sono stati costretti a comporsi in un cordone protettivo per salvaguardare l'ordine pubblico e garantire la tutela dell'incolumità collettiva di tutti i cittadini presenti nella zona.
All'arrivo dei partecipanti alla manifestazione regolarmente preavvisata, gli attivisti della fazione opposta si sono improvvisamente scagliati con violenza contro lo sbarramento umano formato dalle forze dell'ordine. L'azione di contenimento e respingimento si è resa inevitabile per ristabilire la legalità, ma nel corso degli scontri corpo a corpo che ne sono conseguiti la situazione è degenerata rapidamente. Due operatori della polizia di stato sono rimasti feriti durante le colluttazioni e hanno dovuto ricorrere alle cure mediche presso le strutture ospedaliere cittadine, ottenendo prognosi rispettivamente di 3 e 6 giorni. Gli accertamenti successivi sviluppati attraverso l'analisi dei filmati e dei riscontri investigativi hanno consentito di identificare precisamente i soggetti ritenuti maggiormente attivi negli episodi di violenza.
Tra i destinatari delle misure di prevenzione figurano persone di età compresa tra i 20 e i 50 anni, tutte residenti in altre province italiane, tra cui Padova, Vicenza, Venezia, Como, Bergamo, Cuneo e Trento. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i soggetti in questione si erano recati in città col solo predetto obiettivo di partecipare al sit-in non autorizzato, alimentando tensioni che avrebbero potuto avere conseguenze ben più gravi. L'istruttoria approfondita curata dalla divisione anticrimine ha quindi portato all'emissione formale dei provvedimenti, notificati nelle ultime ore ai diretti interessati per prevenire ulteriori turbative all'ordine pubblico.
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