23 settembre 2026

Montebelluna

Profughi a Volpago, la Prefettura: “No a posizioni pregiudiziali”

“Richiedenti asilo possono essere coinvolti in attività a beneficio della comunità”

| Matteo Ceron |

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| Matteo Ceron |

Profughi a Volpago, la Prefettura: “No a posizioni pregiudiziali”

VOLPAGO DEL MONTELLO – Mentre a Volpago del Montello la gente è in fibrillazione per la possibilità che un centinaio di profughi venga ospitato all’ex polveriera, dalla Prefettura di Treviso gettano acqua sul fuoco. E intanto per oggi, mercoledì, alle 18,30, è prevista una fiaccolata per dire no all'arrivo dei richiedenti asilo: si partirà da davanti al municipio, è prevista la presenza di centinaia di persone.

“A livello locale – viene precisato in un comunicato diffuso dalla Prefettura – per assicurare il minor impatto sui territori, è necessario garantire una equa distribuzione dei richiedenti asilo in tutti i comuni della provincia per evitare situazioni di sperequazione e di sovraffollamento solo in alcuni. La Prefettura ha chiesto la collaborazione responsabile a tutti i sindaci da almeno due anni, compreso quello di Volpago del Montello, per trovare soluzioni condivise.

Nonostante le sollecitazioni i centri sono stati realizzati solo in 41 comuni su 95”. La scelta dell’ex polveriera sarebbe dettata dalla necessità di “evitare rischi per la sicurezza pubblica che potrebbero derivare dal mancato alloggiamento e controllo dei richiedenti asilo in arrivo”.

 

E per questo “la Prefettura si è vista costretta - prosegue il comunicato – a prendere in uso una parte peraltro minima dell’area demaniale dell’ex deposito militare già peraltro utilizzato fino a pochi anni fa dalle nostre Forze Armate. La Prefettura, proprio in considerazione del valore identitario dell’area ha evitato di prendere in uso tutto il cespite demaniale che così potrà essere destinato ad altri scopi dal Comune, che peraltro non risulta allo stato averlo ancora opzionato”.

“In considerazione della necessità di affrontare responsabilmente e con pragmatismo la questione dell’accoglienza – dice ancora il comunicato – si ribadisce l’invito alle amministrazioni ad una collaborazione istituzionale senza posizioni pregiudiziali, che consenta di garantire il minor impatto possibile anche mediante l’avvio di progetti di pubblica utilità che coinvolgano i richiedenti asilo in attività che possano andare a beneficio delle comunità che li ospitano e che proprio nell’area del Montello li potrebbero vedere coinvolti in progetti di valorizzazione ambientale”. 

 


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Matteo Ceron

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