22 settembre 2026

Treviso

Profughi all'ex caserma Serena: è scontro tra Treviso e Casier

Il sindaco Giurati (Casier): "Non siamo stati consultati", il vicesindaco Grigoletto: "meglio lì che sul pullman"

| Isabella Loschi |

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Profughi all'ex caserma Serena: è scontro tra Treviso e Casier

TREVISO - Trasformare l’ex caserma Serena, tra i territori di Treviso e Casier, in centro di accoglienza per i profughi, divide i due Comuni di centrosinistra.

“Apprendere dagli organi di stampa che il Comune di Treviso ha già dato parere favorevole all’idea di utilizzo dell’ex caserma Serena per la creazione di un centro di accoglienza per i nuovi profughi in arrivo lo ritengo inaccettabile”. Queste le parole del sindaco di Casier, Miriam Giuriati. “Mi stupisce che si sia già creato tutto un dibattito attorno alla soluzione promossa dal vicesindaco del capoluogo Roberto Grigoletto. Peccato che a nessuno sia venuto in mente di consultare Casier”.

"Nonostante il via libera di Grigoletto – che ha dato espresso parere positivo all’ipotesi di trasformare l’ex caserma in punto di accoglienza profughi– riguardi solamente la “porzione trevigiana” della Serena, ritengo - continua Giurati - “scorretto e contrario a tutti i percorsi di collaborazione intrapresi in questi mesi dalle due amministrazioni comunali non aver trovato neppure il tempo per una telefonata interlocutoria prima di rilasciare dichiarazioni su un’ipotesi che, se realizzata, andrebbe a ricadere inevitabilmente sul territorio di Casier, sotto tutti i punti di vista, a partire dall’ordine pubblico per finire sulle idee che questa amministrazione sta sviluppando sulla porzione di propria competenza dell’ex caserma”.

Immediata la replica del vicesindaco di Treviso, Roberto Grigoletto: “Evitiamo reazioni emotive e pensiamo a come scongiurare il ripetersi di scene già viste”. “Sinceramente - dice - non ho proprio compreso la reazione della Giuriati. Temo non abbia capito di cosa stavo parlando. L’altro giorno, nel corso di un’intervista, replicavo, in accordo con il sindaco Manildo, al coordinatore dei Prefetti del Veneto Cuttaia che minacciava sanzioni ai sindaci se non avessero risolto il problema dell’accoglienza ai profughi. Inaccettabile è proprio caricare di pesi enormi i primi cittadini e allora dissi che proprio i Prefetti potrebbero intervenire presso il Ministero competente per l’utilizzo provvisorio, e in via emergenziale, delle caserme. Inaccettabile, almeno per noi, il ripetersi di scene già viste: abbiamo ancora negli occhi l’immagine dell’autobus con i profughi abbandonati davanti alla stazione. Dunque è necessario indagare tutte le soluzioni possibili e confrontarsi a tutto campo sul tema".

"Infine - sottolinea Grigoletto - per quanto riguarda la caserma Serena mi permetto sommessamente di ricordare che l’immobile non appartiene né al Comune di Casier né al Comune di Treviso, ma al Demanio. Insomma: tanto agitarsi… per niente. In ogni caso se il sindaco di Casier ha portata di mano soluzioni efficaci ed immediate saremo i primi a sostenerle”.


Si svolgerà questa mattina l'atteso vertice in Prefettura a Treviso con tutti i sindaci della Marca, per fare il punto sull'accoglienza profughi e trovare soluzioni per ospitarli. 

 


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