22 settembre 2026

Treviso

POLEMICA SU INNO ALPINI IN DUOMO, DIOCESI: «PRIVA DI FONDAMENTO»

Mons. Marcuzzo: «Non è stata fatta alcuna richiesta esplicita o formale, e comunque l'esecuzione del canto sarebbe stata concessa senza alcun problema»

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POLEMICA SU INNO ALPINI IN DUOMO, DIOCESI: «PRIVA DI FONDAMENTO»

TREVISO - Per la Diocesi di Treviso è "priva di qualsiasi fondamento" la polemica scoppiata a Treviso, protagonista il vice sindaco Giancarlo Gentilini, per il presunto rifiuto del vescovo all'esecuzione in chiesa del "Signore delle Cime", la canzone considerata l'inno degli Alpini.

In una nota la Diocesi sottolinea che durante la messa in Duomo per la celebrazione del 90° degli Alpini di Treviso, "il coro Ana di Oderzo si è esibito in maniera esemplare, interpretando i canti che il direttore aveva scelto dandone preventivamente comunicazione al parroco del Duomo".

Il Vescovo, Gianfranco Agostino Gardin, "come di consueto - precisa la Diocesi -, non è entrato in nessun modo nella scelta e approvazione dei canti. Piuttosto ha ringraziato gli alpini per quanto fanno e per lo spirito che li anima".

Quanto alla querelle sul "Signore delle Cime", il parroco della cattedrale, mons. Marcuzzo, precisa che "non è stata fatta alcuna richiesta esplicita o formale, e comunque l'esecuzione del canto sarebbe stata concessa senza alcun problema alla fine della celebrazione".

Il parroco ricorda a questo proposito che la "preghiera degli alpini", ad esempio, "é stata regolarmente letta con viva attenzione e partecipazione di tutti i presenti". In ogni caso, conclude la Diocesi, "la regolamentazione dei riti liturgici che si svolgono in qualunque chiesa è di esclusiva competenza dell'autorità ecclesiale e non di quella civile".

 


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