23 settembre 2026

Treviso

"Perdere la grande mostra di Goldin? Sarebbe un duro colpo per la città"

Associazioni economiche e comparto turistico schierate pro Goldin, "Basta polemiche, è un'opportunità di rilancio"

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

TREVISO - “Il no di Goldin sarebbe un duro colpo alla credibilità di Treviso e dei trevigiani. Perdere una mostra importante e, con essa, un’iniziativa di interesse verso Treviso e la sua provincia,è, di questi tempi, davvero singolare”. Il coro unanime arriva dalle associazioni della Marca, Unindustria, Confcommercio, Coldiretti e Confartigianato Marca Trevigiana, che si schierano a favore del curatore Marco Goldin e del progetto delle grandi mostre pensato al museo Santa Caterina che contribuirà a dare slancio alla città.

Le organizzazioni di categoria, attraverso un comunicato congiunto, sollecitano la fine delle polemiche, portate avanti dal Comitato Santa Caterina Bene Comune, che negli ultimi giorni si sono fatte incandescenti: “Sorprendono iniziative e logica dei comitati del no, le cui ragioni in questo caso non si comprendono e le cui motivazioni, se riferite all’utilità degli interventi nel complesso museale di Santa Caterina, sono infondate e volutamente lasciate nell’equivoco.

Le associazioni imprenditoriali auspicano che Goldin confermi il suo impegno, anche nell’impostazione proposta recentemente, e che i lavori al  museo non subiscano ritardi”. "Comunità e sponsor - concludono - d’ora in poi, dovrebbero lavorare assieme per il buon risultato di un’iniziativa che può concorrere alla buona reputazione culturale e turistica della nostra provincia".

Una partita di indiscutibile opportunità economica per il rilancio della città e dell’intero territorio, secondo il comparto turistico della provincia di Treviso che lancia appello al sindaco: “avanti tutta, andando oltre gli steccati, le logiche dei veti incrociati, le sterili polemiche, l’attivismo dei singoli gruppi di interesse”.

“La mostra attira gente in centro e nel comprensorio intero, proietta la città in uno scenario culturale di prim’ordine, in totale coerenza con l’identità di città d’arte, porta vantaggio all’economia locale, qualifica un’immagine cittadina troppo spesso deteriorata da stereotipi dettati dall’ignoranza e dagli eccessi di provincialismo, favorisce ed incentiva la conoscenza dell’offerta culturale e museale già esistente. Insomma, aggiunge valore e contenuto ad una Treviso che stenta a trovare una sua connotazione identitaria forte, giunta al capolinea dopo anni non solo di crisi economica, ma di politiche poco lungimiranti che hanno portato fino ad ora eventi culturali temporanei e spot”.

I rappresentanti del turismo di Marca del sistema Confcommercio Gianni Garatti, Consorzio di Promozione Turistica, Federico Capraro di Federalberghi, Franco Zoppè Fipe-Confcommercio e Paolo Fantin Gruppo Ristoratori, vedono l’opportunità di aprire un nuovo ciclo a Treviso “ consolidare il posizionamento tra le migliori città d’arte d’Italia. Non si tratta di sostenere una logica di cassa o di bottega, ma di favorire una politica culturale ampia che ci consenta di non restare fanalino di coda nel panorama culturale nazionale ed internazionale”. “A Marco Goldin - dicono - esprimiamo la massima e totale solidarietà”.

 


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Isabella Loschi

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