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23 aprile 2024

Nord-Est

Giulia: Carabinieri,sopralluogo su luogo lite la sera del 12

Risposte fornite alla trasmissione 'Chi l'ha visto?'. Nessun commento del legale

| Ansa |

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Giulia: Carabinieri,sopralluogo su luogo lite la sera del 12

VENEZIA - Il "sopralluogo sul posto della segnalata lite", per repertare le tracce di sangue nel parcheggio di via Aldo Moro a Vigonovo, "avviene nella serata del 12, in seguito all'avvenuto collegamento tra la scomparsa di Giulia e la telefonata al 112" del testimone della sera dell'11 novembre. È una delle risposte fornite dall'ufficio stampa del Comando generale dei carabinieri alle domande poste dalla trasmissione di Rai3 'Chi l'ha visto?' che mercoledì sera è tornata ad occuparsi del caso dell'omicidio di Giulia Cecchettin commesso da Filippo Turetta.

Ad un'altra domanda della trasmissione di Federica Sciarelli, i carabinieri hanno risposto che "la dicitura 'allontanamento volontario'" sulla denuncia di scomparsa presentata dal padre di Giulia la mattina del 12 novembre è "riportata in un documento con voci predefinite, è stata 'barrata' all'inizio della denuncia e successivamente non modificata". La denuncia "ciononostante, riporta correttamente, nel campo libero, tutte le indicazioni fornite dal padre comprese le apprensioni per l'incolumità della figlia". Tutte le attività poste in essere "dai Carabinieri, peraltro nell'immediatezza, in conseguenza del tenore complessivo della denuncia - ha spiegato l'ufficio stampa dell'Arma - sono coerenti con un episodio di scomparsa con rischio per l'incolumità della persona (richiesta di positioning del telefono della giovane e del suo ex fidanzato; contatti con gli ospedali della zona; nota di ricerca inserita alle banche dati SDI e Schengen; richieste alle Polizie Locali della zona e alla 'Società Autostrade' dei transiti dei veicoli; invio immediato di rinforzi per le ricerche)". I contenuti della chiamata giunta al 112, hanno spiegato ancora i carabinieri, "sono stati partecipati alla Procura, alla quale è stato peraltro trasmesso il verbale con le dichiarazioni rese dal cittadino autore della telefonata".

"Il collegamento tra i due fatti è avvenuto dopo che il padre della giovane - si legge ancora - recatosi alle 13.30 del 12 novembre presso la Stazione Carabinieri di Vigonovo per denunciare la scomparsa della figlia, ha pubblicato un post social per chiedere aiuto nelle ricerche, venendo così successivamente contattato da un cittadino di Vigonovo, residente poco distante dall'abitazione di Giulia, che gli riferisce di essere stato testimone di una lite tra due persone la sera prima e di aver chiamato il 112". "Il papà di Giulia comunica la circostanza ai carabinieri - spiega l'ufficio stampa - che risalgono alla chiamata della sera precedente e la associano alla scomparsa, acquisendo formalmente la testimonianza del cittadino".

Il legale
È uscito dal carcere di Montorio a Verona dopo circa tre ore, l'avvocato Giovanni Caruso, difensore di Filippo Turetta. Al termine del colloquio con il proprio assistito, il legale non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione ai giornalisti che attendevano al di fuori del cancello del carcere. Si è intrattenuto per qualche minuto con la direttrice del penitenziario, Francesca Gioieni, poi si è allontanato in auto, "scortato" dalla Polizia penitenziaria per evitare le domande dei giornalisti.


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