23 settembre 2026

Treviso

"Legalità, occupazione e investimenti"

Le richieste del sindacato gli industriali

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

TREVISO - “ E' necessario che il mondo dell’imprenditoria assuma impegni concreti sul fronte della legalità, dell’occupazione, e degli investimenti”. Queste le richieste che il sindacato Cgil ha posto all’attenzione degli industriali della Marca nell’Assemblea pubblica di Unindustria Treviso tenutasi venerdì scorso,21 giugno, alla Zoppas Arena di Conegliano.

 

Riorganizzarsi in un nuovo modello di crescita che nell’affrontare l’emergenza economica e occupazionale faccia convogliare gli interessi legittimi di lavoratori e imprenditori verso un futuro di benessere diffuso”. Secondo il segretario generale della Cgil trevigiana, Giacomo Vendrame “è la sfida del nostro territorio. Esaurito quel modello Nord Est che ha garantito decenni di sviluppo, ma che ha significato anche “microimprenditori”, aziende “troppo” familiari, ricchezza sommersa e lavoro nero, la crisi che negli ultimi cinque anni ha devastato il nostro tessuto produttivo ci ha messo di fronte tutti i limiti del sistema. Ora è tempo di cambiare e non di fuggire – precisa Vendrame – perché la nostra non è terra di sconfitta e di abbandoni. Contrariamente alle delocalizzazioni, lavoratori e imprenditori devono rivendicare insieme e davanti alle Istituzioni la necessità di une seria politica di sviluppo alla quale chi governa deve dare presto risposta”.

 

“Per questo agli imprenditori trevigiani chiediamo di ripartire impegnandosi, innanzitutto, nel ristabilire un clima di legalità: ci vogliono riscontri pratici per ovviare il rischio di infiltrazioni malavitose, demolire dall’interno la cultura dell’evasione fiscale e combattere lo sfruttamento del lavoro nero e irregolare, e così sostenere la libera concorrenza contro quella sleale”. “Gli imprenditori - ha continuato Vendrame - non abbandonino il territorio ma riversino nelle attività che esistono le risorse accumulate nel passato, risorse troppo spesso accantonate e non reinserite nel processo produttivo”.

 

Sull'emergenza occupazionale il sindacato chiede agli industriali “ di percorrere responsabilmente e dare maggiore diffusione alla strada dei contratti di solidarietà, per scongiurare i licenziamenti di massa e per non deprimere ulteriormente i redditi medi e di conseguenza i consumi interni. Solo con una buona occupazione ci sarà futuro, vogliamo che queste terre ritornino luoghi di lavoro diffuso e di traino per l’economia – ha concluso Vendrame - quello che ci serve oggi per uscire dalla crisi e gettare la basi per un domani migliore sono strumenti, anche a guida pubblica, che vadano a identificare i veri potenziali di crescita, con percorsi che coinvolgano anche le parti sociali. Innovare per riportare al centro la produzione e tutto ciò che ruota attorno in termini di intelligenza e abilità, anche con forme straordinarie di ibridazione tra piccola e media impresa e le più innovative tecniche digitali”.

 



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Isabella Loschi

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