Inaugurazione a Salvatronda: nasce la Casa dei Sogni per l’autonomia
Un progetto unico nel suo genere finanziato interamente da donazioni private e pronto ad accogliere persone con disabilità e anziani
CASTELFRANCO VENETO – Una grandiosa mobilitazione collettiva ha trasformato un'ambiziosa speranza in una solida struttura di mattoni e opportunità. Sabato 26 settembre, alle ore 18, la frazione castellana di Salvatronda festeggerà l'inaugurazione ufficiale della Casa dei Sogni, uno spazio d'avanguardia ideato per accompagnare le persone con disabilità lungo percorsi di vita indipendente e per offrire un rifugio contro la solitudine. Il taglio del nastro avverrà alla presenza delle autorità civili e religiose, delle famiglie, dei volontari e dei rappresentanti del mondo imprenditoriale che hanno reso possibile il compimento dell'opera. La storia di questo immobile comincia con la generosità di due fratelli del territorio, i quali hanno donato le risorse finanziarie necessarie al primo e fondamentale acquisto della struttura. Successivamente, l'Associazione Teniamoci per Mano ODV si è trovata ad affrontare un'ulteriore e complessa sfida economico-logistica: reperire circa 750 mila euro per la completa ristrutturazione e l'adeguamento dell'edificio.
Nel marzo del 2024 la cordata benefica aveva raggiunto la metà del traguardo economico, lanciando un accorato appello al tessuto sociale circostante. La risposta della comunità è stata immediata e corale. Cittadini privati, professionisti che hanno prestato gratuitamente le proprie competenze, volontari, imprese fornitrici di materiali e sponsor di rilievo, tra cui si annovera il sostegno di Volksbank con un accordo per il completamento dei lavori, hanno consentito la chiusura del cantiere. Dal punto di vista strutturale e funzionale, l'edificio si estende su una superficie di 260 metri quadrati distribuiti su due piani. La Casa dispone di cinque camere da letto, cinque bagni, due cucine, un ascensore interno, una terrazza, una pergola bioclimatica e un orto rialzato interamente accessibile.
L'immobile è stato progettato in classe energetica A4 ed è dotato di un impianto fotovoltaico da 13,2 kW, sistemi di ventilazione meccanica con recupero di calore, riscaldamento a pompa di calore e moderne tecnologie assistive e di monitoraggio a distanza. L'obiettivo primario è consentire agli ospiti di esercitarsi nelle attività quotidiane, come cucinare, fare la spesa, curare gli ambienti personali e accogliere parenti o amici, all'interno di quattro distinti moduli di frequenza che spazieranno da brevi momenti di condivisione fino a soggiorni prolungati in vista di un'eventuale permanenza definitiva. «Una comunità ha costruito questa casa, la Casa dei Sogni è tra i pochi progetti, forse l’unico in Italia, di queste dimensioni e caratteristiche realizzato interamente grazie alla solidarietà privata», evidenzia Stefania Baldin, presidente dell’Associazione Teniamoci per Mano ODV.
«Non lo diciamo per stabilire un primato, ma perché racconta la cosa più straordinaria di questa esperienza. Quando abbiamo capito che sarebbero serviti circa 750 mila euro per trasformare quell’immobile nella casa che avevamo immaginato per i nostri ragazzi, la sfida ci è sembrata enorme. Eppure, un passo alla volta, sono arrivate le persone. Privati, aziende, professionisti, sponsor e volontari: c’è chi ha donato denaro, chi materiali, chi servizi, chi competenze e chi il proprio tempo. Ognuno ha costruito un pezzo della Casa dei Sogni. Ed è forse questa la parte più bella di tutta la nostra storia». Un percorso di condivisione che troverà il suo momento simbolico proprio nel taglio del nastro. «Sabato non inaugureremo semplicemente un edificio, inaugureremo nuove possibilità di autonomia, di relazione e di futuro», conclude la presidente Baldin. «È la dimostrazione concreta di ciò che può accadere quando una comunità non si limita a dire “sarebbe bello”, ma decide di fare la propria parte. Il primo sogno è diventato realtà».

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