23 settembre 2026

Treviso

IMMIGRAZIONE, CARITAS: «LE ISTITUZIONI SI DEFILANO»

Le Caritas delle diocesi di Treviso e Vittorio Veneto accusano gli enti di indifferenza e poca sensibilità

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IMMIGRAZIONE, CARITAS: «LE ISTITUZIONI SI DEFILANO»

TREVISO/VITTORIO VENETO - "Accoglienza reale, responsabilità, legalità, sicurezza": questa la posizione delle Diocesi di Treviso e di Vittorio sul dramma dei profughi che sbarcano sulle coste italiane.

C'é il rischio, secondo i direttori della Caritas di Treviso don Davide Schiavon e di Vittorio Veneto mons. Ferruccio Sant, che sia messa in discussione "la stessa cultura dell'accoglienza" e che quindi prevalgano "atteggiamenti e comportamenti di chiusura, di rifiuto, di xenofobia".

Al centro dell'incontro organizzato a Treviso le tensioni che sta provocando la presenza dei profughi in provincia. Finora le Caritas ne hanno accolto una quarantina: 14 a Treviso e 25 a Vittorio Veneto. "Ma tutto fa prevedere - secondo la Caritas - che altri potrebbero arrivare".

Nella scelta umana, civile e cristiana dell'accoglienza, secondo lo spirito evangelico, le due Caritas hanno espresso la sensazione di trovarsi di fronte "a una generale indifferenza e a poca disponibilità. Scarseggiano le stesse informazioni". "Appaiono molto defilate le istituzioni - è la critica - che danno l'impressione di muoversi a vista, senza una precisa volontà, un puntuale impegno, una operativa strategia".

 

 


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