06 marzo 2021

Treviso

Fondazione dà l'ultimatum alla Camera di Commercio per la nuova sede all'Appiani

Linea dura di Cà Spineda: "Un mese per formalizzare l'accordo o Fondazione si terrà libera di dare a una diversa destinazione dell'immobile"

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Area Appiani

TREVISO - A dieci giorni dal primo annuncio da parte della Camera di Commercio del ritardo dell’operazione di trasferimento dell’ente camerale, dall’attuale sede di piazza Borsa alla cittadella Appiani nell’immobile di proprietà di Fondazione Cassamarca, oggi è Cà Spineda a lanciare un ultimatum all'ente camerale e al suo presidente Pozza, dopo diverse sollecitazioni a formalizzare l'accordo del febbraio 2019.

Se entro la fine di febbraio la Camera di commercio di Treviso non si renderà disponibile a formalizzare un accordo di vendita attraverso il quale Fondazione Cassamarca intende cedere ad essa un immobile integrato nella "Cittadella ex Appiani", a Treviso, per il valore a suo tempo pattuito in 30 milioni di euro, la Fondazione si riterrà libera di provvedere a una diversa destinazione dell'immobile anche per prevenire l'ulteriore aggravarsi del danno". Questo è quanto ha comunicato Fondazione, in una nota diffusa ieri, dal cda il quali ricordano come tale previsto introito sia stato inserito nel documento programmatico triennale approvato  dal Ministero dell'Economia e delle Finanze "ovvero - prosegue il documento - il Ministero che esercita la vigilanza e il controllo sulla Fondazione".

 La vicenda risale ormai a molti anni fa quando, in fase di realizzazione del complesso alla periferia nord di Treviso, i precedenti vertici della Camera di Commercio giunsero ad una difficile intesa, non scevra da percorsi giudiziari, con cui si stabilì la cessione di parte dello stabile alla Camera di commercio anche grazie ad operazioni di concambio con la sua attuale sede. Ma successive revisioni del valore della transazione, anche in questo caso condizionate da limiti governativi alla spesa posti in capo all’ente camerale, avrebbero indotto gli amministratori di quest'ultima a ridiscutere l'importo.  Fondazione Cassamarca, da ormai una decina d'anni appesantita da ristrettezze finanziarie e impegnata in una serie di dismissioni di immobili di proprietà, nei giorni scorsi era tornata a prefigurare nuove azioni legali nei confronti dell'Ente camerale.

Ma scrive ancora Cassamarca: “Fondazione Cassamarca e Appiani 1 srl (ora Ca’ Spineda srl), sono ancora comunque pronte a formalizzare il predetto accordo, precisando peraltro che non è loro consentito attendere oltre il corrente mese di febbraio. Decorso pertanto inutilmente anche questo ennesimo termine, la Fondazione si riterrà libera di provvedere a una diversa destinazione dell’immobile anche per prevenire l’ulteriore aggravarsi del danno e dare forma compiuta alla Cittadella delle Istituzioni in area Appiani”.

 


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