12 ottobre 2026

Conegliano

Alberto Grollo, 70 buoni motivi per far festa (e fare del bene)

Al Teatro Accademia di Conegliano, venerdì 20 novembre alle 20.45, il chitarrista coneglianese celebra 70 anni di vita e 50 di carriera con una serata tra amici, cori e grandi canzoni. L'incasso andrà a due associazioni del territorio.

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alberto grollo

CONEGLIANO - Si intitola "70 buoni motivi per…" la serata che venerdì 20 novembre, alle 20.45, porterà sul palco del Teatro Accademia di Conegliano Alberto Grollo e i suoi amici. L'occasione è doppia: a pochi giorni dal settantesimo compleanno, che cade il 28 novembre, il musicista festeggia anche mezzo secolo di attività artistica.

Per chi frequenta la musica acustica, Grollo non ha bisogno di presentazioni. Medico odontoiatra di professione, detto "Zio Pato" dal titolo del suo primo disco, è uno dei più apprezzati interpreti italiani del fingerpicking, la tecnica che si suona pizzicando le corde con le dita. Negli anni Ottanta partecipa alla Rassegna della canzone d'autore di Sanremo. Da allora ha inciso una quarantina di album tra lavori solisti e collaborazioni, spaziando tra country, musica celtica, new age e rock-blues. Ha aperto i concerti di James Taylor, Carlos Núñez e dei Byrds, ha suonato a Nashville, all'Istituto italiano di cultura di Londra e alla Biennale di Venezia. Con l'UNESCO ha firmato composizioni dedicate alle Dolomiti, a Venezia e al fiume Sava. Il disco "Dolomia" gli è valso nel 2000 il premio "Protagonisti della montagna". Insegna chitarra moderna all'Istituto musicale Benvenuti ed è l'anima del Guitar International, il festival chitarristico arrivato quest'anno alla ventunesima edizione.

Il concerto del 20 novembre, però, non sarà un recital per sola chitarra. Il programma propone una piccola storia della musica d'autore e del rock, con brani di Lucio Battisti, Fabrizio De André, Pink Floyd, Led Zeppelin, Leonard Cohen, Fiorella Mannoia e molti altri. All'invito di Grollo hanno risposto tanti artisti: gli amici e i colleghi di sempre, Massimo Luca, storico chitarrista di Battisti già ospite con lui all'Accademia, e i cori di Conegliano e dintorni. Con loro il pubblico sarà invitato a cantare a squarciagola alcuni brani famosissimi, fino all'inno di Conegliano. Sarà una serata da vivere, più che da ascoltare.

Oltre a celebrare una lunga carriera, la serata sostiene due realtà benefiche. La prima è l'Associazione "Lotta contro i tumori Renzo e Pia Fiorot", da quarant'anni punto di riferimento per la prevenzione, la diagnosi, la cura e l'assistenza dei malati oncologici e delle loro famiglie. La seconda è l'Associazione Giuliano De Marchi per il Nepal ODV. È intitolata all'alpinista coneglianese scomparso alcuni anni fa ed è nata per volontà della moglie, Simonetta Civran, e di un gruppo di amici, per proseguire il suo legame con il Nepal. L'associazione invia generi di prima necessità e sostiene l'istruzione di bambini e ragazzi. Ha realizzato oltre 25 progetti umanitari, tra cui un ospedale vicino a Kathmandu. Dopo il terremoto del 2015 ha ricostruito tre scuole rurali e altre strutture, e di recente è intervenuta in aiuto delle popolazioni colpite dalle inondazioni. Il Nepal non è una novità per Grollo, che nel 2019 ha pubblicato l'album "Concert for Nepal".

Biglietti: platea e galleria 15 euro, loggione 10 euro. Prevendite presso Radio Golden (0438 410746), prenotazioni al 329 6957622.


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