Accoltellamento in piazza dei Signori, Conte: "Pregiudicato ancora in giro con coltello. Ora basta"
E' stato fermato un 18enne ritenuto responsabile dell'accoltellamento di un 21enne avvenuto sabato sera in centro
| Isabella Loschi |
TREVISO - "Ora basta. Di fronte a episodi come quello avvenuto sabato sera in piazza dei Signori mi chiedo come è possibile che una persona gravata da numerosi precedenti di polizia e penali sia ancora libera di girare e tornare a delinquere”. Il sindaco Mario Conte interviene dopo l’accoltellamento di sabato sera in pieno centro città davanti a decine di persone.
Erano da poco passate le 22.00 quando un 18enne, originario del Gambia nato in Italia, ha accoltellato ad un fianco un ragazzo di 21 anni per futili motivi all'angolo tra piazza dei Singori e via Barberia. Il giovane è stato subito soccorso dal personale del Suel 118 trasferito in ospedale dove si trova ricoverato con uan profonda ferita ma non è in pericolo di vita. In piazza dei Singori sono intervenute anche le volanti della polizia di Stato e due pattuglie dell'Esercito che, grazie alle numerose testimonianze, sono riusciti a fermare in poco tempo l'aggressore, residente a Castelfranco e già noto alle forze dell'ordine.
“Purtroppo si rischia di cadere nel già detto, nel già affermato. E sapete perché? Non perché il sindaco ripete sempre le stesse cose o per il singolo episodio, che resta grave e inaccettabile, quanto per ciò che emerge dal suo contorno. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una persona già nota alle forze dell’ordine e con alle spalle numerosi precedenti. E allora è inevitabile chiedersi: perché era ancora nelle condizioni di poter commettere altri reati?”.
“Secondo le informazioni acquisite - continua Conte - la persona individuata quale presunto responsabile dell’aggressione, cittadino straniero, risulterebbe gravata da numerosi precedenti di polizia e penali, fra cui lesioni personali aggravate – anche in circostanze analoghe, per futili motivi – rapina aggravata, rapina, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, oltre a diverse sanzioni amministrative”.
“Il punto è esattamente questo. Lo dico da tempo e continuerò a ripeterlo: serve maggiore severità nei confronti di chi delinque e soprattutto di chi torna a farlo. Servono leggi più dure e pene certe. Chi dimostra ripetutamente di non rispettare le nostre leggi e mette a rischio l’incolumità degli altri deve sapere che le conseguenze saranno serie e concrete. Io però a Treviso di gentaglia non ne voglio più sapere”.
“Chi viene in Italia e sceglie di delinquere deve essere allontanato dal nostro Paese dopo aver risposto delle proprie azioni davanti alla giustizia. Non possiamo continuare ad assistere a persone con una lunga serie di precedenti che tornano ciclicamente a rendersi protagoniste di episodi di violenza”. “Su questo – aggiunge il primo cittadino – dobbiamo avere una linea non dura, durissima. Perché tutelare la sicurezza significa prima di tutto tutelare le persone perbene, le famiglie, i giovani, chi lavora e chi ogni giorno rispetta le regole. Le Forze dell’Ordine fanno un lavoro straordinario e spesso riescono a individuare e fermare rapidamente i responsabili. È necessario però che a questo enorme lavoro corrispondano strumenti normativi e conseguenze giudiziarie capaci di impedire che chi delinque abitualmente possa continuare a farlo". Conte parlerà di questo oggi, cin il Prefetto Angelo Sidoti e poi il primo ottobre incontrerà il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Il sindaco invita infine a evitare strumentalizzazioni politiche sull’episodio. “Sappiamo chi è stato individuato, conosciamo la sua provenienza e i suoi trascorsi. L’impegno delle istituzioni deve essere quello di lavorare insieme e non di tirare acqua a questo o quel mulino. Su sicurezza e legalità serve responsabilità”.
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