In 3.300 alla corsa "per chi si è tolto la vita"
Luca Zaia a Campocroce: "Sia un sostegno per i familiari delle 70 vittime della crisi"

CODOGNE' - Sono stati circa 3.300 i partecipanti alla "Corsa contro la crisi", manifestazione podistica non competitiva proposta questa mattina, domenica, a Campocervaro di Codognè e organizzata per la prima volta, a 36 anni dalla sua prima edizione, senza sponsorizzazioni e senza premi, a parte un dolce tipico per il primo arrivato e un salame per l'ultimo.
Sulla linea di partenza si sono presentati atleti, sportivi, appassionati, famiglie con bambini e molti imprenditori e artigiani del territorio. Negli ultimi giorni per la concretizzazione dell'evento si sono mobilitati vari settori della società civile. Messaggi di condivisione e vicinanza sono giunti, fra gli altri, da esponenti del mondo dello sport come Alessandro Del Piero, Riccardo Pittis e Marzio Bruseghin, e vertici di associazioni di categoria quali, Giuseppe Sbalchiero (Confartigianato Veneto) e Alessandro Vardanega (Unindustria Treviso).

L'ultimo arrivato, un bimbo di 6 anni, è stato premiato da Zaia con un salame
La corsa di Campocervaro "vuol essere un segno di vicinanza alle famiglie dei 70 suicidi che ci sono stati a causa della crisi", ha commentato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, prima di indossare i panni del podista e partecipare alla manifestazione. La mancanza di disponibilità di imprese locali a sostenere l'evento a causa delle ristrettezze di bilancio imposte dalla crisi, ha spiegato ancora Zaia, "è stata recuperata con il volontariato, a costi zero, senza premi, senza gadget. Ma e' arrivato il popolo, in particolare tante associazioni. Sostanzialmente - ha concluso - è un flash-mob".
Le offerte libere raccolte saranno devolute ai familiari di quanti si sono tolti la vita per difficoltà lavorative.

























