Quinto, mensa scolastica senza aumenti: il Comune copre il rincaro
Il costo del pasto a carico delle famiglie resta fermo a 5,30 euro. Invariate anche le tariffe del trasporto scolastico
| Isabella Loschi |
QUINTO DI TREVISO - Il costo della mensa aumenta, ma a pagare la differenza non saranno le famiglie. A Quinto di Treviso il prezzo del pasto scolastico resterà infatti fermo a 5,30 euro anche per l’anno scolastico 2026/2027. A farsi carico del rincaro sarà direttamente il Comune, che ha deciso di aumentare il proprio contributo per ogni pasto servito.
L'adeguamento previsto dal contratto di servizio porta il costo complessivo della singola refezione da 5,50 a 5,71 euro. La quota richiesta alle famiglie, tuttavia, non cambierà: resterà quella già applicata lo scorso anno. Il Comune coprirà quindi 41 centesimi per ogni pasto, mentre nel precedente anno scolastico il contributo dell'amministrazione era di 20 centesimi. Con una previsione di circa 30 mila pasti durante l'anno scolastico, l'impegno economico complessivo dell'amministrazione comunale per sostenere la mensa sarà di circa 12.300 euro. Rispetto all'anno precedente si tratta di uno sforzo aggiuntivo di circa 6.300 euro.
Confermate anche le tariffe dello scuolabus
La scelta di non aumentare i costi riguarda anche il trasporto scolastico. Per gli studenti residenti a Quinto la quota annuale rimane fissata a 300 euro, cifra invariata dal 2023 nonostante l'incremento dei costi di gestione. Nessun ritocco nemmeno per gli utenti non residenti, per i quali la tariffa resta di 350 euro all'anno. Anche in questo caso il Comune continua quindi a coprire una parte consistente del costo complessivo del servizio. “Si tratta di scelte precise, compiute per garantire continuità a servizi essenziali senza trasferire nuovi costi sulle famiglie, già troppo spesso chiamate a sostenere gli effetti generalizzati degli aumenti”, spiega il sindaco Ivano Durigon. “L’attenzione alla scuola si traduce in questo: mantenere accessibili i servizi, offrire opportunità educative anche al di fuori dell’anno scolastico e investire sulla sicurezza e sulla qualità degli spazi frequentati ogni giorno da bambini e ragazzi”.
Sulla stessa linea l'assessore alla Scuola Mara Marangon, che sottolinea l'importanza di intervenire non soltanto sul costo dei servizi, ma anche sulla loro qualità. “Per noi sostenere la scuola significa innanzitutto prenderci cura quotidianamente dei servizi che accompagnano i bambini e le famiglie”, afferma. “Come Amministrazione siamo sempre aperti al confronto e al dialogo: ascoltiamo le esigenze e, quando possibile e compatibilmente con le risorse di bilancio, cerchiamo di tradurle in azioni concrete, sempre nell'interesse dei nostri ragazzi e della qualità dei servizi”.
Il nuovo anno scolastico porta con sé anche un investimento specifico sulla qualità della ristorazione. Il Comune si avvarrà infatti della dottoressa Barbara Canova, dietista incaricata di affiancare l'amministrazione nel monitoraggio del servizio mensa. L'attenzione sarà rivolta in particolare alla qualità degli alimenti, alla varietà delle proposte e all'equilibrio dei menù. Un ulteriore tassello che si aggiunge al mantenimento della tariffa invariata per le famiglie.
L'impegno dell'amministrazione nei confronti dei servizi rivolti ai più giovani comprende inoltre i Centri Estivi Comunali. Nell'arco di dieci settimane di attività hanno partecipato circa 100 bambini di diverse fasce d'età, con una presenza costante durante l'estate. Sul fronte degli edifici scolastici sono state infine stanziate nuove risorse per interventi destinati a migliorare sicurezza e funzionalità delle strutture. Tra quelli previsti figurano l'adeguamento dell'impianto antincendio della palestra della scuola primaria “Guglielmo Marconi” e l'acquisto di nuovi arredi per la mensa.
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