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21 maggio 2024

Montebelluna

Montebelluna, circa 2000 under 30 coinvolti nei progetti dedicati ai giovani nel 2023

"AziendAperta XL", "Labò", "Get Up" e "In presenza" le iniziative attivate

| Margherita Zaniol |

| Margherita Zaniol |

Laboratorio fotografia

MONTEBELLUNA - Sono quattro le azioni svolte nel 2023 nell’ambito dell’edizione appena conclusa del Piano di intervento per le politiche giovanili del distretto di Asolo e rivolte ai giovani dai 18 ai 29 anni residenti nei 29 comuni dell’ex ULSS 8 con il comune di Montebelluna. "AziendAperta XL", "Labò", "Get Up" e "In presenza" sono stati realizzati attraverso due linee di finanziamento regionali: “Reti Territoriali per i Giovani Veneti – RE.TE. GIO-VE” (DGR n. 1549/2021 e DGR n. 840/2022”) e il “Servizio di progettazione e di gestione dei Piani di intervento in materia di politiche giovanili “Giovani in Loco – GIL” (DGR n.1550/2021 e DGR n. 841/2022). Le varie azioni sono state affidate alla Cooperativa “La Esse” di Treviso che da trentacinque anni opera nel territorio con progetti di diversa natura, tra cui progetti rivolti ai giovani. Alla stessa cooperativa è stato affidata anche la realizzazione del Piano per l’anno 2024 che gode di un finanziamento regionale di 107mila euro di cui 15mila euro di compartecipazione da parte del Comitato dei sindaci.

AziendAperta XL
L’obiettivo dell’edizione appena conclusa di AziendAperta XL è stato quello di proporre percorsi e occasioni di confronto tra giovani, aziende e scuole in quanto si è constatato che questi “mondi” parlano poco tra loro e si confrontano a distanza a suon di stereotipi e fraintendimenti. Questa azione ha offerto strumenti di riflessione e stimoli per le scelte per il proprio futuro sia per i giovani sia per gli adulti che ci interagiscono (genitori o imprenditori). Qualche dato: il percorso nelle scuole ha coinvolto 28 aziende, 48 sono le classi del triennio incontrate (per 9 Istituti) e 896 gli studenti con cui si è lavorato. A giugno, è stato progettato e realizzato “Work Out. 3 step per il tuo futuro professionale”: un laboratorio formativo per piccoli gruppi giovani (18-29 anni), con l’obiettivo di allenare al dialogo con le aziende e metterli faccia a faccia con le aziende del territorio. In totale sono state coinvolte 5 aziende e raccolte 20 iscrizioni (giovani con età compresa tra i 18 e i 29). Accanto alle azioni rivolte ai giovani under 30, sono stati organizzati due percorsi dedicati ai genitori con figli che stanno scegliendo la scuola superiore dal titolo “Oggi non posso stare assente” che ha visto la partecipazione di 26 genitori iscritti. Infine, è stato creato un incontro tecnico di valutazione con gli insegnanti referenti all’orientamento in uscita e PCTO sia delle Scuole coinvolte nel progetto di altre scuole, per riflettere sulle connessioni e sugli stimoli raccolti dall’attività in classe.

Labò
L’azione Labò – Creatività in corso ha visto la realizzazione di 8 laboratori dedicati alla creatività, ai talenti, alle passioni dei giovani partecipanti, partendo dalle opportunità e dalle realtà associative già esistenti. In generale Labò non mira a costruire una serie di corsi fini a sé stessi, ma vuole costruire processi di lavoro nei quali l’attività laboratoriale diventa l’occasione per fare e stare in relazione, oltre che conoscere le diverse realtà che animano il territorio. Tra giugno e settembre sono stati realizzati gli 8 Labò che hanno visto la partecipazione totale di 101 ragazzi e ragazze. I temi dei Labò sono stati: games, teatro, public speaking, writing, videomaking, danza, fotografia, scrittura creativa.

Get Up
L’obiettivo di Get Up. Io a scuola (non) ci vado è stato quello di intercettare, riconoscere e prevenire il disagio giovanile lavorando a scuola, sul fenomeno della dispersione scolastica promuovendo il benessere personale e soprattutto nella relazione e nelle dinamiche di classe. In generale l’azione è destinata a giovani studenti del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado degli Istituti coinvolti. L’azione educativa si è svolta intorno alla costruzione di un clima di classe inclusivo e tutelante, che riduca le fatiche relazionali, l’isolamento o il disagio dei singoli e stimoli e promuova dialogo e ascolto attivo tra compagni e compagne. In totale sono stati coinvolti 846 giovani frequentanti il biennio dei sei Istituti (10 attraverso colloqui individuali e 836 in attività con le 37 classi coinvolte). Accanto alle attività scolastiche è stato proposto “In un mare di influenze”, un laboratorio dedicato a genitori con figli che frequentano il biennio (o la terza media) per stimolare la riflessione sul ruolo educativo in questa particolare fase di transizione e cambio di contesto scolastico. In totale sono stati coinvolti 27 adulti. Infine, per chiudere e valutare la progettualità, è stato creato un appuntamento di verifica e approfondimento tecnico con gli insegnanti (sia referenti sul tema benessere e prevenzione del disagio a scuola, sia coordinatori di classe). In totale sono stati coinvolti 12 insegnanti.

In presenza
L’azione Ritorno alla realtà: sostenere i giovani nella riscoperta delle relazioni “in presenza”, rivolta al target 14-18 soprattutto per i minorenni più fragili e a rischio ha intercettato le situazioni di fragilità attraverso un intervento in più fasi che stimoli l’autonomia e l’empowerment, dentro un percorso che dalla relazione individuale si apra alla dimensione del gruppo. Le finalità sono state: prevenire situazioni di disagio relazionale; costruire relazioni con le famiglie dei minori coinvolti; promuovere la collaborazione con tutte le agenzie del territorio per coordinare la presa in carico dei giovani; analizzare i bisogni dei giovani, per co-progettare e realizzare con loro opportunità di socializzazione. Sono stati 44 sono i giovani mappati e segnalati dai soggetti partner coinvolti al progetto. Da questa lista sono stati estratti 20 nominativi. Le attività svolte con i minori coinvolti che passano dalla fase individuale ad attività ed esperienze educative di gruppo (piccolo o grande), sono state: laboratorio di lettering, escape room, uscita culturale a Padova, esperienza in maneggio, uscite al cinema, attività di socializzazione in luoghi pubblici.

Commenta il sindaco, Adalberto Bordin: “Da anni ormai il Piano di intervento per le politiche giovanili rappresenta un punto fermo delle azioni portate avanti in ambito giovanile non solo a Montebelluna ma anche in tutto il distretto che riunione i 29 Comuni dell’Ex Ulss 8. Il pregio di questo piano è quello di agire su più livelli e su quelle tematiche che maggiormente riguardano gli under trenta: dalla ricerca del lavoro, alla creatività, al fenomeno della dispersione scolastica, al disagio giovanile. Le azioni portate avanti dalla cooperativa La Esse sono solo un tassello del grande mosaico di interventi che l’amministrazione sta mettendo in atto a favore dei giovani, convinti che dedicare risorse alle nuove generazioni rappresenti un investimento per tutta la comunità”.

Aggiunge l’assessore alle politiche giovanili di Montebelluna, Andrea Marin: “Quello proposto con il Piano di intervento per le politiche giovanili è un ventaglio di azioni mirate ai vari bisogni espressi dai giovani e dai giovanissimi del territorio. Lo dimostrano i numeri, se si pensa che in un solo anno con questi quattro progetti e quelli collaterali, sono stati intercettati e raggiunti quasi 2000 ragazze e ragazzi cui, con queste progettualità, vengono forniti gli strumenti per meglio affrontare le sfide ma soprattutto per costruire le basi per la propria vita ed il proprio futuro”.

Foto di repertorio del laboratorio di fotografia del progetto Labò



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Margherita Zaniol

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