20 NUOVI POSTI LETTO AL CESANA: «OPERAZIONE IN STILE MAFIL»
Nuovi dubbi per gli ex presidenti dell’Ipab, Meneghin, Costa e Moschini, sulla realizzazione della nuova ala della casa di riposo di via Carbonera
| claudia borsoi |
VITTORIO VENETO - «Vi è la netta sensazione che si stia prospettando, sotto l’aspetto programmatorio, un’altra operazione poco chiara, in perfetto ‘stile Mafil’». Gli ex presidenti del Cesana Malanotti bollano così la realizzazione dei venti nuovi posti letto nella casa di riposo di via Carbonera, operazione che rientra in un più ampio progetto, recentemente oggetto di una gara di appalto.
Per Meneghin, Costa e Moschini sarebbe poco chiaro alcuni aspetti: chi occuperà quei venti posti letto e chi pagherà la retta. «L’operazione appare un po’ garibaldina, o comunque temeraria, dal momento che tende a scaricare completamente sull’Ulss o sulla regione i costi dei futuri 20 ospiti. Con la crisi attuale la regione non finanzierà ulteriormente l’ospitalità per i non autosufficienti, per cui i nuovi posti, che il bando di gara prevede che siano prioritariamente per ospiti di 3° livello in accordo con l’Ulss 7 o in subordine per ospiti provenienti da ospedali in regime di ricovero temporaneo, saranno destinati solamente a coloro che possono permettersi di pagare la retta intera e cioè 3.200 euro circa al mese» mettono in luce i tre ex presidenti.
Ma i timori di Meneghin, Costa e Moschini non si fermano qui: «Vorremmo escludere che l’istituto fosse costretto, nel caso in cui l’Ulss non intervenisse con i propri finanziamenti ad attuare la politica dello “squalo” per attrarre ospiti da fuori Vittorio, e far morire le piccole case di riposo».























