13 dicembre 2019

Montebelluna

Veterinaria pubblica vicina agli operatori del settore alimentare

A Montebelluna un corso di formazione rivolto ai veterinari sul tema della sicurezza alimentare

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Veterinaria pubblica vicina agli operatori del settore alimentare

MONTEBELLUNA - Da controllore ad accompagnatore: è l’evoluzione che sta contraddistinguendo la figura del veterinario pubblico negli ultimi tempi e che rappresenta il filo conduttore del corso di formazione avviato ieri a Montebelluna presso la sala convegni dell’ospedale San Valentino.

Quattro gli incontri previsti dalla Società italiana di Sanità pubblica veterinaria assieme all’Ulss 8 che per il quarto anno consecutivo ripropongono un’occasione di formazione per i medici veterinari del settore pubblico e privato e per i tecnici della prevenzione.

Sono 50 i professionisti provenienti, oltre che dall’Ulss 8, anche dalle Ulss del bellunese, del veronese, del Friuli e persino del Lazio, che oggi si sono incontrati per approfondire i temi della sanità pubblica sanitaria e della sicurezza alimentare, in particolare.

 

Un’occasione di confronto e condivisione volta a dare sempre maggiori garanzie al consumatore finale e supportata anche dal direttore generale dell’Ulss 8, Bortolo Simoni, presente nella mattinata.

Diversi gli argomenti in programma: dai sottoprodotti di origine animale ed il loro utilizzo come fonte energetica, alla zoonosi, cioè lo studio delle malattie storiche ed emergenti, alla gestione della fauna selvatica e l’ispezione delle carni fino al ruolo ispettivo dei veterinari pubblici.

“Il fine ultimo che caratterizza il corso e più in generale l’attuale lavoro dei veterinari pubblici - spiega il dottor Stefano De Rui, direttore dell’Unità operativa complessa Servizio sanità animale - è garantire il consumatore finale e assicurarlo della qualità igienica dei prodotti animali che finiscono nella sua tavola. Per raggiungere questo obiettivo sta cambiando il ruolo del veterinario, sempre meno controllore e sempre più “accompagnatore” degli operatori del settore alimentare nella gestione delle sue attività”.

 

La nuova concezione di veterinaria pubblica richiede sempre più il coinvolgimento diretto del veterinario nel sistema produttivo e in tutta la filiera. “Un sistema, quello della nostra area, che vede la realtà zootecnica ai primi posti per numero di aziende a livello Veneto e nazionale (nel territorio dell’Ulss 8 si contano circa 3000 aziende zootecniche)  e che implica un contatto diretto e di affiancamento sia con chi produce sia con le strutture di macellazione, di trasformazione, di vendita e di trasformazione e che punta a prevenire i rischi sanitari e dare sicurezza ai consumatori”, sottolinea il dottor De Rui. 

Il corso di formazione prevede altri tre appuntamenti, empire a Montebelluna, il 1°, il 15 ed il 22 ottobre prossimo.

 

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