Malga Molvine, tutto il sapore delle prealpi trevigiane

Un angolo di paradiso, meta per una gita fuoriporta

| Sara Armellin |

immagine dell'autore

Sara Armellin | commenti |

SEGUSINO - La provincia di Treviso occupa un territorio talmente variegato e alacre che, oltre a fior fior di industrie, imprese e aziende agricole, può vantare anche di ospitare delle vere e proprie malghe. Basta avere il tempo e la voglia di raggiungerle, sui prati delle Pianezze o del Grappa generosamente esposti a sud ed eroicamente presidiati da imprenditori agricoli che con grandi sforzi, ma anche grande soddisfazione, portano avanti le tradizioni, spesso di famiglia, degli alpeggi. Come Giulio Stramare, che nemmeno a dirlo è originario dell’omonimo pittoresco borgo nei pressi di Segusino. La sua famiglia gestisce da quasi vent’anni la storica Malga Molvine Binot, abbarbicata su un pendio erboso affacciato sulle dolci curve del Piave.

Qui una malga c’è sempre stata, da che c’è memoria: nei lustri ha ospitato intere famiglie di uomini e di animali, che salivano dai paesi vicini per portare nei mesi estivi le vacche a mangiare erba fresca. Negli anni fu donata alle Opere Pie di Padova e poi ceduta alla Comunità Montana e quindi al Comune di Segusino, che ora periodicamente la mette a bando per la gestione alle imprese agricole del territorio che si propongono. Ma non è da tutti fare la vita di malga! La famiglia di Giulio ci riesce con energia e passione, forti delle braccia di nonna Serena e nonno Ermenegildo, che qui trascorrono tutta l’estate.

Giulio, con la moglie Stefania e la figlia, abitano a Seguisno, dove gestiscono anche i 20 ettari tra seminativi e vigne dell’azienda agricola, ma salgono più volte alla settimana per aiutare i genitori nell’attività di gestione e ristorazione. Infatti oltre alla produzione quotidiana di burro, ricotte e formaggi, con il latte fresco di munta, a Malga Molvine Binot gli escursionisti possono trovare una fresca terrazza dove degustare i pochi ma genuini prodotti dell’azienda: polenta, salsicce, insaccati e – chiaramente – i celeberrimi formaggi, come le rinomate ricotte affumicate direttamente nel camino della malga.

Il tutto può essere anche acquistato in loco, purchè nel vostro zaino ci sia spazio per portarsi i formaggi a casa. Per arrivarci, ci sono infatti varie possibilità: noi vi suggeriamo di lasciare la macchina nel paesino di Milies, per percorrere a piedi i 4 km con un dislivello di circa 500 metri; oppure, per chi non ama le salite, lasciare l’auto al quindicesimo tornate delle Pianezze e affrontare il chilometro e mezzo di sterrato che, tra bosco prima e prati poi, vi condurrà alla malga. Il sentiero è percorribile anche in auto, ma la strada stretta e sassosa, e lo spirito della malga, invitano alla più lenta e sicura passeggiata.

Il punto vendita è sempre aperto quando ci sono gli Stramare in quota, quindi da maggio a ottobre. Idem per la somministrazione, ma una telefonata è sempre una gentilezza opportuna per assicurarsi che ci sia posto. Infatti in stagioni come quella attuale, con temperature roventi in pianura, il via vai di escursionisti alla ricerca di refrigerio è stato molto intenso. Del resto i 1200 metri si sentono tutti, sia nella qualità dell’aria, che nel sapore dei formaggi. Nei restanti mesi dell’anno la famiglia Stramare vende il poco formaggio sopravvissuto alla stagione estiva e gli insaccati anche a Segusino. Ma degustarli in quota è tutta un’altra storia: buona escursione!

 



foto dell'autore

Sara Armellin

Agenda

Dello stesso argomento

In collaborazione con:

Con il supporto di:

Scrivi a Treviso a Tavola:

Scrivi alla Redazione Segnala un Evento

Grazie per averci inviato la tua notizia

×