17 luglio 2019

Castelfranco

Potrà curarsi a Montebelluna la disabile costretta a rinunciare al ricovero. Era troppo distante da casa

L’Ulss si è attivata dopo le proteste della signora che non era nella condizioni di raggiungere l’ospedale di Motta di Livenza

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

CASTELFRANCO – La signora Carla Bragagnolo che aveva pubblicamente denunciato dalle pagine social del comitato Difendiamo in nostro ospedale di Castelfranco Veneto il suo calvario di malata, impossibilitata a muoversi e indirizzata per un ricovero a Motta di Livenza, sembra sarà curata nella più vicina Montebelluna. Il suo caso aveva fatto scalpore poiché aveva anche chiesto “Devo spararmi?” a fronte del fatto che pur se in condizioni molto gravi non le veniva dato modo di provvedere alle sue necessità di cura in una struttura più vicina e quindi alla quale era in grado di arrivare.

Sulla vicenda ora l’Ulss assicura che provvederà a ricoverare Carla già dalla prossima settimana, nella più vicina Montebelluna, al fine di consentirle di fare le cure necessarie. Va detto che la signora è attaccata ad un respiratore e non può muoversi pertanto qualsiasi spostamento per lei è fonte di disagio e sofferenza, perciò, adesso secondo le stime dell’Ulss, rientra tra i “pazienti fragili”, per i quali è contemplato il ricovero nella struttura sanitaria più vicina al comune di residenza. L’Ulss, inoltre, tiene a precisare che l’Oras di Motta sarebbe comunque più indicato per la riabilitazione di cui Carla necessita. Comunque sia l’importante è che Carla ora abbia finalmente una risposta alle sue necessità di salute.

 

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Ingrid Feltrin Jefwa

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