21 luglio 2019

Vittorio Veneto

Là dove il dramma si sente nell'aria

TA PUM ripercorre la linea del fronte della Grande Guerra e passa al Museo della Battaglia

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VITTORIO VENETO - Prima della ritirata di Caporetto si chiamava "la fronte", poi, in una sorte condivisa con "la Piave", divenne maschile.
Ora TA PUM, progetto realizzato da Walter Pilo (nella foto sotto, al centro) con la collaborazione, tra gli altri, di CNR e Esercito Italiano, lo percorre in lungo e in largo: oltre 1800 km dallo Stelvio al mare in 2 diversi percorsi per rievocare il dramma di 41 mesi di una guerra sanguinosa che trasformò radicalmente il volto dell'Italia e dell'Europa, incidendo pesantemente sulla vita di milioni di persone e sul tessuto sociale del Novecento.

A metà delle è tappe del percorso escursionistico, che si unirà a quello alpinistico nel luogo-simbolo di Redipuglia per poi proseguire verso Trieste, TA PUM ha fatto tappa a Vittorio Veneto dove, dopo un'interessante conversazione con Alessandro Valenti sulla figura del nonno, la Medaglia d'Oro al Valore Militare Alessandro Tandura organizzata con Sintesi&Cultura, ha potuto visitare, in anteprima rispetto all'apertura di novembre, il Museo della Battaglia.

"Ė un museo interessantissimo, molto suggestivo, non ho mai visto un museo così - spiega il Caporale Maggiore Scelto Rossella Galopin in forza al Reggimento Piemonte Cavalleria della Brigata Pozzuolo del Friuli - quello che mi ha sorpreso, in tutti i luoghi toccati lungo il percorso, è stata la grande conoscenza che tutti hanno dimostrato degli eventi verificatisi nel corso della Grande Guerra nei loro paesi. Ci hanno raccontato tante storie interessanti".
Come Alessio Incagliato, volontario del l'11 Reggimento Bersaglieri della Brigata Ariete, Rossella ha aderito al progetto spinta dalla passione per la montagna e la natura, per la curiosità si conoscere meglio la storia e toccare con mano quanto è avvenuto cent'anni fa.
"Chi vuole capire la Grande Guerra deve avvicinarsi agli eventi e visitare questi luoghi - riflette Alessio - mi han colpito in particolare il Grappa e l'Ortigara, dove si percepisce in modo tangibile il sacrificio e dove la sofferenza di migliaia di uomini si sente ancora nell'aria".

Il percorso di TA PUM non è solo una questione di memoria. È anche percorso di formazione per l'anima: "questa esperienza mi farà crescere molto, ne sono certo" riflette Alessio, già con lo sguardo rivolto a Trieste, là dove il suo Reggimento entrò, primo reparto italiano, il 3 novembre 1918, alla fine di quella guerra combattuta dall'Italia, secondo la propaganda dell'epoca, "per Trento e per Trieste".


 

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