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20 marzo 2019

Vittorio Veneto

1.750.000 EURO MA ANCORA NESSUNA SEDE PER IL CENTRO DI SALUTE MENTALE

Un appello da Psiche 2000

Claudia Borsoi | commenti |

Vittorio Veneto - Psiche 2000, associazione per la promozione della salute mentale - sezione di Vittorio Veneto e Conegliano, riporta all'attenzione del direttore generale dell'Ulss 7, Lino Del Favero, la mancanza in città di una sede dignitosa che ospiti il Centro di Salute Mentale.

"La nostra Associazione, a suo tempo, aveva avanzato una proposta per risolvere il problema" spiega Maria De Nardi, presidente di Psiche 2000 "in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini, i volontari di Psiche 2000 si erano offerti di ristrutturare gratuitamente la casa colonica adiacente l’Ospedale Civile. L’accordo sembrava raggiunto, con grande soddisfazione per chi aveva profuso le proprie energie per chiamare a raccolta le risorse umane necessarie per un’impresa sentita. Successivamente, con altrettanto grande rammarico, venivamo informati che l’Ufficio Beni Ambientali della Regione Veneto non approvava il progetto ponendo numerosi vincoli e imponendo interventi conservativi estremamente rigidi ed onerosi. Dopo un periodo di black out comunicativo, abbiamo appreso che la struttura era stata venduta ad un privato e non era più disponibile per finalità di uso pubblico".
Nel 2000 la Regione Veneto stanziò 1.750.000,00 euro per costruire ex novo il Centro di Salute Mentale, individuando l’area non edificata adiacente all’Ospedale Civile di Vittorio Veneto quale sito privilegiato. "Il progetto, al momento della sua realizzazione pratica, fu, ironia della sorte, immediatamente bloccato" continua De Nardi "a causa del rinvenimento di un sito archeologico. Da allora registriamo un’inerzia deplorevole: le istituzioni coinvolte non hanno saputo indicare una soluzione alternativa".

Il Centro di Salute Mentale e la Comunità Terapeutica sono attualmente ospitati presso Villa delle Rose, una struttura di vecchia data, dove le persone con disagi psichici possono accedere ad una serie di servizi ambulatoriali e partecipare ai progetti a loro dedicati.

C.B.

 



Claudia Borsoi

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