05 aprile 2020

Treviso

Ztl, fine dell'occupazione scatta il foglio di via per un attivista

Protesta il Collettivo, su facebook decine di messaggi contro la questura

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Ztl, fine dell'occupazione scatta il foglio di via per un attivista

TREVISO - Da ieri l'ex sede della Filt-Cgil non è più occupata. I ragazzi del Collettivo Ztl hanno deciso di lasciare lo stabile prima dello sgombero a condizione che Manildo mantenga le promesse fatte entro la fine del mese.

 

Ma ieri a far infuriare il Collettivo è stato il provvedimento della Questura che, proprio a seguito della recente occupazione, ha emesso un foglio di via nei confronti di Ruggero Sorci, attivista di Ztl Wake Up. Il giovane, residente a Ponzano Veneto, non potrà entrare nel comune di Treviso per tre anni. «Questo provvedimento ci ha sorpreso molto e indignato ancora di più - scrive il Collettivo sulla propria pagina Facebook - .Dare un foglio di via a un ragazzo incensurato che vive in un paese di 12mila abitanti confinante con Treviso, che ha sempre frequentato le scuole di Treviso, dove ha tutte le amicizie, e che prende normalmente il treno da Treviso per andare all'università, equivale quasi a metterlo agli arresti domiciliari. Questo solo e soltanto per aver occupato e riqualificato degli spazi abbandonati al degrado, all'interno di una battaglia tutta politica che nulla a che fare con problemi di ordine pubblico o con una “pericolosità sociale” comunque la si voglia definire».

 

Il Collettivo si scaglia contro la questura : «Nei comuni normali il foglio di via viene assegnato a mafiosi o per episodi di violenza da stadio in comuni lontani da quelli di residenza. A Treviso però la questura vuole fare anche da magistratura, come è già successo nel caso di Francesco e Simone - attivisti di Ztl - ormai al confino da otto mesi. Tutto questo si inscrive nell'ormai consolidata strategia dei “due pesi e due misure” della questura di Treviso, in cui personaggi di estrema destra sono perfettamente liberi di rendersi protagonisti di pestaggi più o meno politici ogni mese».

 

Il Collettivo Ztl, lasciando decine e decine di commenti sulla pagina Facebook della questura di Treviso ricorda che «il 24 aprile 1945 è passato da un pezzo» e chiede la revoca immediata del provvedimento annunciando un'interrogazione parlamentare: «Alla questura diciamo che non saranno i fogli di via a fermare le iniziative del collettivo, tanto vale evitare queste pessime figure. Per porre fine alla gestione smaccatamente autoritaria delle dinamiche di movimento in città - conclude Ztl - chiediamo che vengano immediatamente sospesi i fogli di via a Ruggero, Francesco e Simone».

 

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