07 agosto 2020

Nord-Est

Zaia risponde al video dei comuni calabresi: "Le loro spiagge? Belle ma deserte"

Secondo il Governatore lo spot è "un vero autogol"

| Roberto Silvestrin |

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| Roberto Silvestrin |

LUCA ZAIA

La pubblicità dell'associazione dei Comuni della Locride? “Un vero autogol”, secondo Luca Zaia. La polemica si è accesa nei giorni scorsi, perché a tanti non è andato giù lo spot con cui si vuole promuovere il turismo calabrese.

 

In effetti le spiagge del nord-Italia vengono dipinte come la meta del turismo di massa, in cui viene praticato un “sistematico sfruttamento del suolo” e dove c’è un “impatto ambientale devastante”.

 

E si parla anche del “dilagare dell’epidemia nel nord Italia”, dove non sarà più possibile “praticare una cultura di massa del turismo”.

 

Ma in Italia, secondo gli autori dello spot, “esiste un luogo dove c’è la cultura del rispetto del suolo e del distanziamento sociale”: la Calabria appunto.

 

"Mi viene persino da sorridere perché se osservi quello spot con attenzione si scopre che è un vero autogol: prima si screditano ambientalmente e dal punto di vista sanitario interi territori, poi si passa a magnificare - giustamente e correttamente - l'attrattività delle spiagge e delle località marittime della Calabria – dichiara Zaia -. Realtà che, tuttavia, sono desolatamente vuote. Chi ha ordinato o realizzato lo spot, si chieda allora perché le spiagge calabresi sono così oggettivamente belle ma così oggettivamente deserte. Ci sarà pure un motivo...Il turismo è rispetto e libertà". "Il video dei sindaci calabresi - aggiunge Zaia - è poco unitario e pone la questione del Sud contro il Nord che è ormai serpeggiante, la si respira. E’ un bruttissimo segnale anche perché il video scredita i territori, offende i nostri operatori e i veneti".

 


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Roberto Silvestrin

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