24 ottobre 2020

Castelfranco

Zaia alla presentazione della lista Marcon rispolvera la definizione “cadavere eccellente” per il San Giacomo

Marcon annuncia cambiamenti “fisiologici” nella squadra

| Leonardo Sernagiotto |

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| Leonardo Sernagiotto |

zaia + marcon

CASTELFRANCO - «Sono carico e mi sto divertendo. Ci presentiamo ai cittadini con qualcosa di concreto, che si può toccare con mano». Trasudano ottimismo le parole di Stefano Marcon, attuale sindaco di Castelfranco che oggi ha presentato ufficialmente la sua candidatura per il secondo mandato a primo cittadino della città del Giorgione. Lo ha fatto dall’Hotel Fior, sostenuto dalla sua attuale squadra di governo e ricevendo il supporto di numerosi personaggi di spicco della Lega regionale, tra tutti il governatore Luca Zaia, intervenuto personalmente per sostenere la candidatura di Marcon nel più importante comune trevigiano chiamato alle urne per le elezioni comunali.

A fianco di Zaia erano presenti anche Gianangelo Bof, commissario provinciale della Lega Treviso, diversi assessori regionali e altri sindaci leghisti della Marca, tra cui Mario Conte (Treviso) e Marzio Favero (Montebelluna). È intervenuto anche Fabio Chies, commissario provinciale Forza Italia Treviso, per sottolineare la solidità del patto Lega-Forza Italia. Se Bof, Chies e Conte hanno sottolineato il buon lavoro svolto da Marcon sia in città, sia in provincia, il supporto maggiore è stato certamente quello di Luca Zaia, che ha definito scherzosamente Marcon «un folle», dato il suo impegno politico in un periodo così difficile, ma anche «un mastino», in quanto sempre sul pezzo e coraggioso nel sostenere le sue idee.

Il governatore si è poi focalizzato su due temi caldi della politica castellana: l’ospedale e la viabilità. Zaia non ha avuto remore nel confermare la sua definizione – foriera di tante polemiche cittadine – di «cadavere eccellente» per il San Giacomo, ribadendo come l’azione della Lega (a livello regionale e comunale) sia stata indirizzata invece a rendere l’ospedale castellano, con l’inaugurazione dell’Istituto oncologico Veneto (IOV), un polo di riferimento oncologico per tutta la fascia pedemontana veneta. Questa centralità “sanitaria” sarà garantita anche dal collegamento che sarà offerto dalla Superstrada Pedemontana Veneta (SPV), il cui completamento quasi totale sarà terminato – a detta di Zaia – entro il dicembre 2020. «Non chiuderemo mai l’ospedale di Castelfranco, né lo mortificheremo» ha rassicurato il governatore.

La giornata ha visto anche la presentazione della veste grafica che accompagnerà Marcon nella corsa elettorale: «Castelfranco Veneto. La città che amiamo» (con evidente gioco di parole tra “amo” e “ami”), con un sole a sette raggi rappresentanti il centro storico e le sue frazioni, oltre che i sette punti del programma elettorale. Per restare in tema “astrale”, Marcon ha anche parlato di «alba nuova»: oltre ai ringraziamenti di rito verso la propria squadra, il sindaco ha ricordato brevemente quanto fatto dalla sua giunta in cinque anni di governo.

Riguardo le elezioni, Marcon si è dimostrato aperto a possibili alleanze con altre forze civiche e politiche, tra tutte Fratelli d’Italia (presente in aula Claudio Borgia, assessore di Montebelluna ed esponente del partito della Meloni): « Noi siamo aperti a tutti coloro che abbiano dei valori che caratterizzano il centro-destra oppure forze civiche che abbiamo come faro il bene dei cittadini e l’amore per Castelfranco – ha affermato il primo cittadino – Con i Fratelli d’Italia castellani ci sono stati dei ragionamenti, dei pourparler politici a carattere provinciale: da parte mia ribadisco non ha pregiudiziali, né preclusioni a priori. Ci deve essere accordo sul programma elettorale».

Marcon, poi, ha lanciato un implicito attacco ad uno dei suoi avversari elettorali, Maria Gomierato, quando ha ricordato come l’ex-sindaco di Castelfranco avesse sforato il Patto di stabilità durante il suo ultimo mandato (2005-2010), creando difficoltà alla giunta di Luciano Dussin, entrata in carica dieci anni fa e di cui Marcon era vicesindaco. Riguardo Dussin, egli sarà inoltre il capolista della Lega alle prossime elezioni a Castelfranco. Per il resto della squadra, Marcon non si è sbottonato, ma ha ribadito unicamente: «Ci sarà un rinnovamento fisiologico, come è giusto che sia, dato che alcune persone non si ripresenteranno per motivazioni personali e non politiche: non vi è stata alcuna criticità di candidature dal punto di vista politico. La mia squadra avrà una base di esperienza consolidata e una gioventù che porterà quell’innovazione ed energia che serve».

 

 


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Leonardo Sernagiotto

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