24 ottobre 2020

Treviso

Zaia: “Il nostro motto è vincere e non stravincere”

Visibilmente soddisfatto Zaia ha annunciato grandi cambiamenti in Veneto

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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Zaia: “Il nostro motto è vincere e non stravincere”

TREVISO – “Non nego che sia un’emozione. Un ringraziamento alla Lega, al mio partito. Un ringraziamento a tutti i militanti. È un voto dei veneti per il Veneto: e penso anche ai veneti che hanno scelto questa terra come terra di adozione”: ha esordito così Luca Zaia riconfermato a presidente della Regione Veneto con un consenso senza precedenti storici, durane un incontro nella sede storica della Lega trevigiana.

Esauriti i convenevoli si sono quindi toccati alcuni temi concreti: “L’obiettivo è portare a casa l’autonomia, punto e basta – quindi valutando il risultato sottolinea -. Penso sia stata premiata l’amministrazione: un consiglio regionale che ha prodotto più leggi. Siamo ancora l’unica regione in Italia che non ha tasse”.

Ma non mancano frecciatine agli antagonisti: “Non avevo bisogno del coronavirus per potare a casa consensi – quindi ha rassicurato -. Sarà mia garanzia rappresentare tutti anche i nuovi elettori che si sono avvicinati a noi e sarà un’amministrazione di tutti”.

La vittoria di Zaia induce a pensare a un rimpasto ai vertici della Lega e inevitabilmente gli viene chiesto se ha sentito Salvini, sulla questione ha risposto sintetico: “Salvini? Si ci siamo messaggiati, si è congratulato”. Quindi all’incalzare della domande precisa: “Non ho ambizioni nazionali o partitiche. Amministro guardando in faccia la gente e tranquillizzo gli oppositori anche se non sono molti. Non sarà un amministrazione di ordinaria amministrazione. Porteremo avanti i progetti amministrativi e fra 5 anni non ci sarò più, tirate un sospiro di sollievo”.

Quindi ha proseguito: “L’autonomia resta il primo obbiettivo ma abbiamo una miriade di progetti, penso alla superstrada pedemontana veneta, alla partita delle olimpiadi, il risanamento delle acqua con i pfas. Il cambiamento della sanità: siamo partiti da un test molecolare e siamo arrivati a test rapidi di ogni tipo”.

Il riconfermato presidente ha poi respinto le ipotesi di dissidi interni al partito dato che la Lista Zaia ha ottenuto consensi ben più sostanziosi della Lega e precisa: “Tra la Lista Zaia e la Lega non ci sarà nessuna conta interna, è la 5° volta che presento una lista che tra l’altro è composta tutta da leghisti. La lista Zaia non è un soggetto politico”.

Il discorso si avvia alla conclusione: “È comunque un buon risultato che ti dà senso di responsabilità, come dice mio padre “non viviamo in roulotte”, nel senso che siamo facilmente rintracciabili”. Quanto al mancato confronto con gli antagonisti in campagna elettorale spiega che lui ha sempre dato la disponibilità la l’ipotesi è sfumata per l’assenza di altri.

Chiude con un annuncio: “Questo sarà il Veneto dei grandi cambiamenti: fra 5 anni non sarà lo stesso di ora. Oggi con queste percentuali possiamo permetterci di fare grandi rivoluzioni: una riforma sanitaria per portare la nostra sanità al passo con i tempi. Grandi opere infrastrutturali: la via del mare, il policlinico internazionale di Padova (600milioni di euro)”.

Tanti i tempi toccati dall’inquinamento da Pfas al consumo di suolo sul quale ha puntualizzato: “Siamo stati i primi a fare una legge sul consumo di suolo zero. Ma sui capannoni voglio ricordare che hanno sfamato l’Italia intera e la stanno sfamando ancora”. Precisa poi che appena ci sarà la proclamazione degli eletti ci sarà la nuova giunta e infine ringrazia la moglie “Raffaella che mi sopporta”.
 

 


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