16 ottobre 2021

Cronaca

WWF: ripristinare 350 milioni di ettari di foreste potrebbe generare benefici per 170 miliardi di dollari l'anno

Secondo il report di ReNature Italy le soluzioni basate sulla natura potrebbero avere un ruolo cruciale nella lotta alla crisi climatica

| Ilaria Frare |

| Ilaria Frare |

Re Nature Italy Manifesto

ROMA - A mostrarlo il nuovo report WWF “Valore Natura”, realizzato all’interno della campagna ReNature Italy e lanciato per celebrare il 3 marzo, Giornata Mondiale della Fauna Selvatica, istituita dalle Nazioni Unite nel 2013. In 50 anni abbiamo assistito al globale e continuare a danneggiamento delle biodiversità e, avverte l'OMS, tale danno potrà avere conseguenze negative sulla nostra salute ancora più significative di quelle attuali. I servizi essenziali garantiti da ecosistemi come foreste, praterie e zone umide includono la produzione di ossigeno e acqua potabile, la riduzione degli inquinanti, la disponibilità di materie prime naturali nonché medicinali e principi utili alla ricerca biomedica.

Questi servizi hanno rappresentano un ruolo centrale nella mitigazione del riscaldamento globale. Recenti ricerche dimostrano come le cosiddette soluzioni basate sulla natura, quali il ripristino di foreste naturali e il recupero degli ecosistemi acquatici e marini, contribuirebbero a più di un terzo degli sforzi necessari per mitigare il cambiamento climatico entro il 2030, abbatterebbero le emissioni di CO2 totali di oltre 10 miliardi di tonnellate l'anno.



Ma investire in rinaturazione significa anche generare vantaggi economici e sociali non indifferenti. Secondo l’OCSE, ogni anno i sistemi naturali del Pianeta forniscono benefici al genere umano valutabili tra i 125 e i 140mila miliardi di dollari, e alcuni studi di Nature4Climate dimostrano che per ogni dollaro speso in rinaturazione si prevede un ritorno economico di almeno 9 dollari. Pertanto, rinaturando almeno 350 milioni di ettari di foreste entro il 2030 si potrebbe generare un beneficio economico netto pari a circa 170 miliardi di dollari l'anno, nonché importanti vantaggi in termini di mitigazione dei cambiamenti climatici, grazie al sequestro di oltre 5 miliardi di tonnellate di CO2 l’anno. Solo negli Stati Uniti, la rinaturazione è un'industria da 9,5 miliardi di dollari che impiega 126.000 persone e genera indirettamente 15 miliardi di dollari e 95.000 ulteriori posti di lavoro.

La campagna ReNature Italy del WWF, fra le numerose azioni, prevede interventi di rinaturazione nelle sue 100 Oasi e in particolare in un ampio tratto del fiume Po. Ripristinare i servizi ecosistemici garantiti da questo importante bacino produrrebbe un valore economico contenuto tra i 218 milioni e i 402 milioni di euro, senza contare i benefici per le attività turistiche e ricreative, il valore della biodiversità e il ruolo di corridoio ecologico del Po. Il WFF chiede dunque all'Italia dimostrarsi all’altezza della sfida, a cominciare dalla revisione alla proposta di Piani Nazionali per la Ripresa e la Resilienza che, così come richiesto a livello europeo, dovrà prevedere che almeno il 37% delle risorse stanziate vadano ad azioni per il clima e la biodiversità.


Non dobbiamo andare troppo distante per trovare gia alcuni esempi di intervento emblematici come quello di LIFE FORESTALL, nell’Oasi WWF di Valle Averto, nella Laguna di Venezia, che sta riportando alla vita habitat prioritari a beneficio della biodiversità. Serve un Grande Piano per riqualificare la natura d’Italia a tutelare le aree di pregio naturalistico e a favorire la resilienza di importanti ecosistemi. Un Piano che consenta di invertire la curva della perdita di biodiversità terrestre e marina e introduca, nel contempo, elementi di sostenibilità e di qualità in settori importanti per il rilancio del Paese.

 

 


| modificato il:

Ilaria Frare

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