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29 novembre 2021

Esteri

Wikileaks, Assange arrestato a Londra

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Wikileaks, Assange arrestato a Londra

Julian Assange è stato arrestato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove si era rifugiato nel 2012 per evitare l'estradizione in Svezia per un caso di violenza sessuale che è stato archiviato. Invecchiato, con i capelli lunghi bianchi raccolti all'indietro e una folta barba bianca, il fondatore di Wikileaks è stato trascinato fuori dall'edificio dell'ambasciata di Quito.

 

Al momento si trova in custodia alla stazione centrale di Scotland Yard e sarà portato davanti ai magistrati di Westminster "appena possibile". Gli agenti britannici lo hanno prelevato all'interno dell'ambasciata dopo che il Paese sudamericano gli ha ritirato l'asilo. Ad Assange, ha spiegato la polizia britannica, è stato inoltre notificato un "ulteriore mandato di arresto da parte delle autorità Usa". Una notizia, quest'ultima, arrivata dopo la precisazione dei legali di Assange che hanno spiegato come l'arresto del fondatore di Wikileaks sia avvenuto "in relazione a una richiesta di estradizione degli Stati Uniti". Nel comunicato della polizia si specifica che ad Assange è stato notificato "un ulteriore mandato d'arresto a nome della autorità Usa alle 10.53 dopo il suo arrivo alla sede centrale della polizia di Londra". E si conferma poi che si tratta di "una richiesta di estradizione sulla base della sezione 73 dell'Extradition Act".

 

Secondo quanto aggiungo poi da un portavoce del ministero dell'Interno britannico, la richiesta di estradizione degli Stati Uniti è per presunti "crimini informatici". Poco prima della nota della polizia, Jen Robinson, uno dei legali di Assange, aveva spiegato che l'arresto non era avvenuto sulla base del mandato emesso il 29 giugno del tribunale di Westminster per violazione della cauzione, quando Assange non si era presentato in aula.

 

L'INCHIESTA AMERICANA - Parole che hanno confermato quella che è stata dall'inizio della lunga sua lunga vicenda giudiziaria la linea della sua difesa, cioè che le accuse per stupro ed aggressione sessuale - poi ritirate - per le quali i magistrati svedesi chiesero ed ottennero la sua estradizione fossero solo un pretesto per essere poi trasferito e processato per spionaggio e diffusione di segreti di Stato negli Stati Uniti. L'inchiesta americana su Wikileaks e su Assange per la diffusione di centinaia di migliaia di documenti segreti del Pentagono e del dipartimento di Stato è sempre stata tenuta segreta. Ma lo scorso anno i procuratori Usa, per sbaglio, hanno reso noto che nei confronti di Assange vi era un'incriminazione secretata. La conferma del fatto che l'inchiesta potrebbe essere arrivata alle fase finali è arrivata poi, nel modo più clamoroso, quando il mese scorso Chelsea Manning - l'ex analista transessuale dei servizi militari che ha passato ad Assange i file segreti ed ha scontato 7 anni della condanna a 35 anni prima di essere graziata da Barack Obama - è tornata in prigione per essersi rifiutata di rispondere di fronte al gran jury dell'inchiesta su Assange.

 

IL MINISTRO DELL'INTERNO - Dopo l'arresto di Assange, il ministro dell'interno britannico, Sajid Javid, ha confermato che il giornalista "è ora sotto custodia della polizia per affrontare debitamente la giustizia del Regno Unito". "Voglio ringraziare l'ambasciata dell'Ecuador per la sua cooperazione e la polizia per la sua professionalità: nessuno è al di sopra della legge", ha quindi sottolineato Javid.

 

IL PRESIDENTE DELL'ECUADOR - A intervenire sulla vicenda, anche il presidente ecuadoriano Moreno: "Concedere asilo o ritirarlo è un potere sovrano dello Stato ecuadoriano" ha affermato Moreno in un video messaggio pubblicato sul suo account Twitter. Tuttavia, "il comportamento irrispettoso e aggressivo" di Assange e "le dichiarazioni scortesi e minacciose della sua organizzazione", così come "la trasgressione delle convenzioni internazionali, hanno portato la situazione in un punto in cui l'asilo è insostenibile e impraticabile". "L'Ecuador sovranamente ha revocato l'asilo diplomatico concesso ad Assange dopo le ripetute violazioni alle convenzioni internazionali e al protocollo di convivenza", ha affermato il presidente ecuadoriano sottolineando che, in particolare, il giornalista australiano "ha violato la norma di non intervenire negli affari interni di altri Dtati".

 

"VIOLATO DIRITTO INTERNAZIONALE" - Da parte sua, Wikileaks ha denunciato nel suo account Twitter che "l'Ecuador ha revocato illegalmente l'asilo politico concesso ad Assange in violazione dei diritti internazionali". LA SVEZIA - La procuratrice capo svedese, Ingrid Isgren, ha detto di non essere stata informata in precedenza dell'arresto di Assange. "Questo è nuovo per noi, non sappiamo perché sia stato arrestato, stiamo seguendo la situazione", ha detto in una dichiarazione, sottolineando di non "essere in grado di valutarla" sulla base delle informazioni ora disponibili.

 


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