21 gennaio 2021

Treviso

Vuole entrare nell'appartamento appena ereditato ma ci trova una famiglia che lo sta ristrutturando

La donna si è rivolta agli agenti della Questura di Treviso i quali, al termine di lunghe indagini, sono riusciti a far luce. Il contratto di locazione era stato firmato da un ignaro contraente

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Vuole entrare nell'appartamento appena ereditato ma ci trova una famiglia che lo sta ristrutturando

TREVISO – Giovedì mattina gli agenti della Questura di Treviso, su ordine della Procura, hanno sequestrato un immobile a Treviso.

A far scattare le indagini la denuncia della proprietaria dell’immobile, una donna anziana che ha ricevuto il bene immobile in eredità pochi mesi prima e che, nel tentativo di accedere all’appartamento, lo ha trovato occupato da una famiglia che purtroppo aveva già provveduto a disfarsi del mobilio presente, cambiando le serrature e iniziando lavori di ristrutturazione per il successivo trasloco.

Alle proteste della donna, gli occupanti hanno opposto un contratto di locazione regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate recante la firma di un lontano parente della donna, asserendo di aver stipulato con il legittimo proprietario la locazione dell’immobile per il giusto corrispettivo.

Per nulla persuasa dalle giustificazioni addotte dai nuovi inquilini, la donna si è rivolta agli agenti della Questura di Treviso i quali, in esito ad un’articolata attività investigativa, sono riusciti a far luce sull’evento.

I due giovani occupanti infatti, entrambi gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, si sarebbero rivolti ad un sedicente agente immobiliare (a sua volta pregiudicato) per la stipula del contratto di locazione della casa in questione, mentre i lavori di ristrutturazione sarebbero stati affidati ad un altro soggetto già noto agli Uffici di Polizia.

A tradirli però il fatto che il presunto sottoscrittore del contratto e locatario dell’immobile risulta risiedere da tempo all’estero; contattato l’ignaro contraente, lo stesso ha negato categoricamente la paternità della firma sul contratto e pertanto si è proceduto, su disposizione dell’A.G., a sottoporre l’immobile a sequestro preventivo.

Gli occupanti abusivi, infatti, si sono ritrovati i sigilli proprio il giorno in cui avevano organizzato di trasferirsi nella nuova casa e sono stati altresì informati dell’esistenza a loro carico di un procedimento penale per occupazione abusiva e truffa.
 

 



Gianandrea Rorato

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