27 gennaio 2021

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, la torre di Veglia torna a 21 metri d'altezza

Domani verranno issate le campane

| Claudia Borsoi |

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| Claudia Borsoi |

Torre di Veglia

VITTORIO VENETO – La Torre di Veglia ha riacquistato, dopo quasi un secolo, i suoi venti metri d’altezza.

 

Stamane, venerdì, l’operazione di installazione della struttura in acciaio verniciato, che ha elevato l’antica torre campanaria di San Giacomo di Veglia a 21 metri e mezzo, ha tenuto tecnici e cittadini con il naso all’insù. Con un’imponente gru intorno alle 8 è stato issato prima il troncone interno alla torre, che è stato ancorato alla struttura muraria, quindi poco dopo le 10 il secondo che riproduce l’originale altezza della torre in parte abbattuta nel 1922 per questioni statiche.

 

Soddisfatti per l’esito dell’operazione i tecnici, in particolare l’architetto Fabio Nassuato che per conto della parrocchia di San Giacomo di Veglia fin dal 2003 ha seguito il progetto di ristrutturazione e consolidamento della torre curato dalla Terna Costruzioni. «Domattina, dopo 17 anni, torneranno anche le campane che sono state ripulite. Speriamo che possano tornare a suonare per Natale» l’auspicio di Nassuato. Sempre domani verrà eseguita la messa a terra della struttura.

Oggi, alle 18, piazza Fiume (statale Alemagna ) riaprirà alle auto per richiudere domattina alle 6. Nessun disagio alla viabilità in attraversamento a San Giacomo di Veglia con auto fatte deviare per via dell’Asilo e la zona industriale. Sul posto anche una pattuglia della polizia locale di Vittorio Veneto.

 

Le due strutture in acciaio verniciato con doghe sempre in acciaio zincato a caldo, ma con una verniciatura ruvida e opaca tale da ricreare visivamente la sensazione che si tratti di legno, pesano complessivamente 21 tonnellate. Sono state realizzate dalla Bit Costruzioni di Cordignano che stamane con due carichi speciali le ha trasportate a San Giacomo di Veglia.

 

Il recupero della torre di Veglia ha permesso di fare due scoperte. «Nella base fondazionale della torre è stato trovato un basamento che può risalire al periodo romano o immediatamente successivo – spiega l’architetto Nassuato -. Mentre sul fronte sud del campanile sono stati scoperti gli affreschi di un antico quadrante di orologio in una posizione anomala, cioè ad appena sei metri di altezza».

 


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Claudia Borsoi

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