21 ottobre 2020

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, la protesta dei genitori che non ne possono più: "Mancano gli insegnanti, è una presa in giro"

L'appello di un gruppo di genitori della scuola elementare “Costella”

| Roberto Silvestrin |

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Vittorio Veneto, la protesta dei genitori che non ne possono più:

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VITTORIO VENETO - Caos Covid a scuola? È vero solo in parte. Perché il problema reale, in questa ripartenza così difficile delle lezioni, è la carenza di personale scolastico. Una situazione che sta creando disagi in tutta Italia, oltre che malumori nelle famiglie che devono mandare i propri figli a scuola.

 

La “protesta” parte da un gruppo di genitori della scuola elementare “Costella” di Vittorio Veneto, che hanno deciso di far sentire la propria voce per rendere noto il problema. “Siamo ad ottobre e i nostri figli sono stati 8 mesi senza scuola – denunciano -. Ora mancano gli insegnanti. È una presa in giro, lo percepiscono anche i bambini”.

 

L’appello dei genitori – lo chiariscono loro stessi - “è per aiutare il nostro dirigente scolastico e anche le nostre maestre, che fanno un ottimo lavoro. Il problema sta in alto”. Quest’anno il modo di assegnare cattedre è cambiato, e viene gestito in modo più centralizzato, provincia per provincia. Motivo per il quale gli uffici si trovano a dover gestire migliaia di domande e di cattedre.

 

“Ci è stata comunicata la riduzione di orario per la prossima settimana, con l’uscita dei nostri figli alle 12 anziché alle 12.30 – continuano i genitori -. Questo perché mancano insegnanti”. Il problema si allarga anche all’entrata anticipata venti minuti prima del suono della campanella, sfruttata da tanti genitori che devono andare al lavoro. Il servizio non è mai partito, “sempre perché manca personale”.

 

Anche se piove, quindi, i ragazzi sono costretti a rimanere fuori da scuola”, spiega il gruppo. In altre scuole, in tutta Italia, questa situazione ha creato problemi con la partenza dei rientri pomeridiani per chi ha scelto il cosiddetto tempo breve. “Ci troviamo ad avere insegnanti a casa, che vorrebbero lavorare, e bambini senza insegnanti. Hanno pensato a tutto in questi mesi, ma gli studenti li hanno lasciati nel dimenticatoio”, aggiungono i genitori.

 

E loro ribadiscono che questa “denuncia” viene fatta proprio per aiutare dirigente scolastico e maestre, il cui lavoro – nonostante la carenza di organico – è stato apprezzato e lodato.

 


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Roberto Silvestrin

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