02 aprile 2020

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, occhio alla nuova truffa: "Ci dia 5mila euro per l'abbonamento non pagato, paghi entro 24 ore"

"Attenzione, c’è una pericolosa truffa in atto". A lanciare l’allarme è la direttrice di Ascom Vittorio Veneto Antonella Secchi

| Claudia Borsoi | commenti |

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Vittorio Veneto, occhio alla nuova truffa:

VITTORIO VENETO – «Attenzione, c’è una pericolosa truffa in atto». A lanciare l’allarme, e a mettere in guardia in particolare le categorie dei commercianti e dei pubblici esercenti, è la direttrice di Ascom Vittorio Veneto Antonella Secchi.

 

Ieri, giovedì, un suo associato, un barista vittoriese, è stato contattato al telefono da una persona che si è presentata, dopo aver fornito il proprio nome e cognome, come funzionario del tribunale di Roma, precisamente dell’ufficio del giudice di pace. Lo ha sollecitato, alla luce di un procedimento in atto a suo carico per mancato pagamento di alcuni abbonamenti a riviste di settore, a saldare la metà del dovuto così da annullare il procedimento in atto. E il barista stava per cadere nella trappola versando quasi 5mila euro, quando è stato fermato giusto in tempo dall’Ascom che ha capito che dietro a tutta la vicenda c’era una truffa.

 

«Il mio associato, titolare di un bar in città, era abbonato ad una rivista sulla sicurezza alimentare per i pubblici esercizi. Poi ha disdetto tale abbonamento – ripercorre Secchi -. Ieri è stato contattato telefonicamente da un signore che ha detto di chiamare dall’ufficio del giudice di pace del tribunale di Roma, invitandolo a pagare 4.987,92 euro entro 24 ore così da annullare il procedimento a suo carico avviato da alcune case editrici per il mancato pagamento di abbonamenti a riviste».

 

La telefonata era talmente reale che il barista stava per cadere nella truffa. «Il nostro associato era così spaventato da quella telefonata che si era già attivato per fare il versamento, lo abbiamo però fermato in tempo – prosegue Secchi -. Abbiamo verificato che quelle case editrici non esistono, come pure che il pagamento era destinato ad una persona, tale Fernanda Ciotola, e non a una società. E in aggiunta il numero di telefono riportato nell’email, che forniva tutti i dettagli per il pagamento, è inesistente. Si tratta di truffatori molto esperti, per questo invito tutti a prestare la massima attenzione nel caso ricevessero una simile telefonata e richiesta».

 

L’Ascom ha segnalato la truffa al comando dei carabinieri di Vittorio Veneto.

 



Claudia Borsoi

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