23 gennaio 2020

Vittorio Veneto

VITTORIO VENETO NON FESTEGGIA L'UNITA' D'ITALIA

Da Re: "non daremo nemmeno un euro"

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VITTORIO VENETO NON FESTEGGIA L'UNITA' D'ITALIA

Vittorio – Veneto - «Nemmeno un euro dal Comune per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è un evento a carattere nazionale». Vittorio Veneto preferisce contenere i costi in vista dei festeggiamenti del 2011.

Se molte città italiane ricorderanno l’anniversario con manifestazioni e appuntamenti di vario genere, ciò non avverrà a Vittorio Veneto, dove l’amministrazione comunale del sindaco Gianantonio Da Re (nella foto) ha messo le cose in chiaro sin da subito.

«Per quanto riguarda il 150° anniversario dell’Unità di’Italia – spiega il primo cittadino - noi, come ho avuto modo di dire, punteremo eventualmente alla festa di nascita della nostra città, ai 150 anni di Vittorio Veneto. E la data sarà più avanti, nel 2016. Per il 2011, al momento non abbiamo previsto festeggiamenti particolari, e non daremo grande spazio a manifestazioni fini a se stesse».

Attraverso questa scelta, che non ha mancato di sollevare qualche polemica, il primo cittadino vuole anche lanciare un messaggio politico ben chiaro e “rompere” con un’epoca in cui il denaro pubblico è stato speso con troppa facilità per cerimonie all’insegna dello sfarzo e dello spreco.

«Non abbiamo intenzione di investire un euro – prosegue Da Re - intanto perché sarà un’ottima occasione per dare un segnale di discontinuità rispetto a una pratica viziosa di spese inutili per celebrazioni faraoniche, come avvenuto nel passato. Poi non dobbiamo dimenticare che si tratta di un evento di carattere nazionale, che sarà giustamente ricordato a livello governativo. Sull’Unità d’Italia ho la mia idea: quello che unisce gli italiani è solo il riposo, visto a che lavorare e creare economia per il paese sono sempre i soliti. E non c’è molto da festeggiare».

A quanti ritengono che la scelta di non celebrare il 150° anniversario significherà una perdita per il Comune in termini di turisti nel prossimo decennio, Da Re risponde: «Non sono e non voglio fare il mago o il cartomante come costoro sui numeri. Queste previsioni lasciano il tempo che trovano, dati i precedenti di Vittorio Veneto. Comunque io mi accontento dei 50 mila visitatori che ogni anno arrivano in città solo per i fuochi di Sant’Augusta».

Martina Tonin

 

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