10 luglio 2020

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, multato due volte per errore chiede i danni: il comune sborsa 10mila euro

| Claudia Borsoi |

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Vittorio Veneto, multato due volte per errore chiede i danni: il comune sborsa 10mila euro

VITTORIO VENETOMultato due volte per errore, chiede al Comune di essere risarcito. Ben 45mila euro per i danni lavorativi e morali subiti. Ad avviare l’azione legale un neopatentato. La giunta Miatto, nell’incertezza della causa, ha optato per una conciliazione: gli verserà 10mila euro.

 

Nel febbraio 2017 il giovane era stato multato dalla polizia locale per aver violato il codice della strada. Le due sanzioni, per la violazione di altrettanti articoli, gli erano state notificate due volte, a distanza di giorni, per un errore. E solo dover pagato le multe per la seconda volta, il giovane si è reso conto che erano un doppione. Nel frattempo i punti della sua patente erano stati azzerati e la patente ritirata. Le ricadute sulla sua vita lavorativa – aveva da poco iniziato uno stage – non si sono fatte attendere non potendo più guidare, oltre ad aver dovuto rifare la patente. E così ha deciso di promuovere giudizio civile in tribunale per ottenere la condanna del Comune.

 

Nel settembre 2018 il Comune si era costituito in giudizio sostenendo che il danno lamentato dall’automobilista “non è diretta e immediata conseguenza della condotta dell’amministrazione, bensì della condotta dello stesso attore” e del suo “atteggiamento colpevolmente negligente”. A seguito di una trattativa tra le parti, nell’udienza tenutasi da remoto il 21 maggio scorso il sindaco Antonio Miatto ha manifestato al giudice l’intenzione di giungere ad una soluzione transattiva del contenzioso, proponendo all’automobilista la somma di 10mila euro da corrispondere entro il 30 giugno, mentre ciascuna parte pagherà le rispettive spese legali. Proposta che è stati poi sottoscritta il 29 maggio.

 

«L’esito del ricorso – osserva la giunta motivando tale decisione – sarebbe stato estremamente aleatorio in ragione della particolarità della vertenza e della novità della causa, per cui non era possibile svolgere alcun giudizio prognostico sia sul fondamento o meno della pretesa di controparte, sia sull’ammontare dell’eventuale danno che il Comune avrebbe potuto dover risarcire».

 

«Vero che abbiamo sbagliato – afferma il vicesindaco Gianluca Posocco con riferimento al doppio invio delle sanzioni -, ma è anche vero che non è tutta colpa nostra, visto che solo dopo aver pagato la seconda sanzione si è reso conto che corrispondeva alla prima già pagata. Il Comune si è anche rivolto alla Motorizzazione Civile chiedendo che i punti erroneamente decurtati gli fossero restituiti, ma non è stato possibile».

 


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