06 aprile 2020

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto finisce sull'Espresso per i controlli ai centri islamici, scatta la polemica in città

Il Pd: "Discriminazione e intimidazioni religiose"

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Vittorio Veneto finisce sull'Espresso per i controlli ai centri islamici, scatta la polemica in città

VITTORIO VENETO - Vittorio Veneto finisce sull’Espresso – dice il Pd cittadino - “non per merito, ma per motivi di discriminazione e intimidazioni religiose”.

 

La Città della Vittoria è infatti stata inserita nell’elenco di episodi e comuni italiani in cui la Lega avrebbe tentato di imporre la propria – così almeno viene definita - “egemonia culturale”.

 

Nella cartina pubblicata dall’Espresso, Vittorio Veneto viene citata per “controlli a luoghi di culto musulmani”. Il riferimento è ai controlli dei centri islamici inseriti dalla giunta nel programma di mandato del luglio scorso.

 

“Vorremmo sì che Vittorio Veneto salisse alla ribalta, ma per ben altri meriti”, denuncia il Pd attraverso una nota firmata dal segretario Silvano Tocchet.

 

“L’inchiesta dell’Espresso mette in luce la strategia leghista nazionale per imporre la propria egemonia culturale, religiosa, politica – ha invece scritto su Facebook il capogruppo dem Marco Dus -. Speravamo di poter stare fuori da questa battaglia di repressione condotta con l’uso e l’abuso di burocrazia, e invece”.

 

L’Espresso riporta un’ottantina di casi in cui sarebbero avvenute discriminazioni di tipo culturale in tutta Italia: “dalle sale negate a dibattiti scomodi, alla rimozione e alterazione progressiva della resistenza antifascista; dalle cittadinanze negate, alla rimozione di striscioni di campagne di sensibilizzazione e ai luoghi di culto negati”, spiega il Pd vittoriese.

 



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Roberto Silvestrin

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