19 febbraio 2020

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, ennesima promessa non mantenuta dall'amministrazione. Addio Concorso di Violino

Arriva la "conferma" dopo la pubblicazione dello stato di attuazione dei programmi

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Vittorio Veneto, ennesima promessa non mantenuta dall'amministrazione. Addio Concorso di Violino

VITTORIO VENETO - Addio Concorso Nazionale di violino, anche quest’anno. Continua l’oblio della famosa e prestigiosa rassegna vittoriese, sparita da diversi anni dagli eventi cittadini, ma riportata sotto i riflettori dalle promesse della giunta Tonon. In questi giorni è stata pubblicata sull'albo pretorio comunale la delibera numero 32 - approvata nel consiglio comunale lo scorso 8 agosto - sullo stato di attuazione dei programmi del documento unico di programmazione.

 

Quando il documento di programmazione venne approvato nell'ottobre del 2016, una mozione del consigliere Alessandro De Bastiani fece inserire nel capitolo cultura il Concorso Nazionale di Violino, che inspiegabilmente era scomparso dai programmi dell’amministrazione. La mozione venne approvata all'unanimità da tutto il consiglio comunale: sembrava quindi che per il 2017 la manifestazione, già saltata nel 2016, dovesse essere ripristinata.

 

Ma, leggendo la delibera da poco approvata, si scopre che così non è. Il Concorso Nazionale di Violino, che tanto lustro ha dato alla città, è rimasto solamente nel titolo dell’ “Obiettivo operativo 5.2.8”, ma scompare sotto la voce “Missione/Programma”. Niente Concorso Nazionale di Violino quindi a Vittorio Veneto, che nonostante tutto si definisce la Città della musica e che ha visto nel passato i nomi più illustri del panorama musicale internazionale esibirsi sui suoi palcoscenici, con grandi maestri chiamati a far parte della giuria.

 

Il Concorso era nato nel 1962, e nel tempo aveva raggiunto vertici di prestigio anche fuori dai confini nazionali, ottenendo anche l’affiliazione al circuito europeo Emcy (European Union of Music Competitions for Youth). L’inizio della decadenza si era verificato con l’avvento delle giunte leghiste, fino alla completa estromissione dal calendario culturale della città.

 

La rinascita della rassegna era stato uno dei punti della campagna elettorale del sindaco Roberto Tonon: a maggio si era però già capito che le sorti dell’edizione del 2017 erano compromesse. I Conservatori non avevano infatti ricevuto alcuna comunicazione in merito. Ed il bando sarebbe dovuto arrivare nelle sedi opportune con largo anticipo, per permettere a studenti e insegnanti di prepararsi al meglio. In questi giorni è arrivata la conferma “documentale”: anche per il 2017 la città dovrà rinunciare al suo amato Concorso.

 

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