29 novembre 2020

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, la baby gang "controllava" il centro: "Chiama i Carabinieri, possiamo fare quello che vogliamo"

Botte, furti e minacce ai coetanei in cambio di piccole somme di denaro

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

baby gang

Foto tratta dal gruppo Instagram

VITTORIO VENETO - La denuncia da parte di un ragazzo al quale hanno sottratto una collana e contestualmente l’avvio delle indagini da parte dei carabinieri di Vittorio Veneto, hanno permesso di individuare la baby gang composta da sei studenti, tutti minorenni, di età compresa tra i 16 e 17 anni, che tra l’ottobre del 2018 e giugno 2020, avrebbe commesso reati nei confronti di coetanei, nel centro di Vittorio Veneto.

Le indagini, coordinate dal comandante di Compagnia, Giuseppe Agresti ed il comandante della stazione Mauro Vit, mediante l’acquisizione di dichiarazioni testimoniali rese dalle vittime dei reati compiuti dal gruppo, hanno portato alla scoperta, sempre nel novembre 2019, del gruppo Instagram dove la gang raccontava le scorribande commesse e i luoghi di aggregazione che frequentava nel centro di Vittorio Veneto.

Gli investigatori dell'Arma, dopo aver monitorato a lungo il gruppo social, hanno scoperto che la baby gang operava una sorta di “controllo del territorio” con costante attività di taglieggiamento nei confronti di giovani vittime con modalità intimidatorie come schiaffi e pungi in faccia, tanto da portare i malcapitati a non frequentare più il centro.

Dieci gli episodi accertati nei confronti di altrettante vittime a cui rubavano felpe, cellulare collane e li costringevano in modo intimidatorio a consegnare piccole somme di denaro, dai 50 centesimi ai 4 euro. Nel minino della banda è finito anche un esercente del centro a cui, dopo aver preso a pugni e sputi la vetrina, hanno detto: “Chiama pure i carabinieri, noi possiamo fare quello che vogliamo, siamo minorenni”.

Nei confronti dei sei giovanissimi è scattata un’ordinanza che dispone la misura cautelare della permanenza domiciliare, emessa dal Gip del Tribunale per i minori di Venezia. I sei, tre dei quali già noti alle forse dell’ordine, sono accusati a vario titolo dei reati di percosse, furto aggravato, rapina, estorsione, commessi a danno di coetanei nel comune di Vittorio Veneto.

 


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Isabella Loschi

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