28 luglio 2021

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, analisi sui topi morti: "Non è colpa di un virus"

La morìa dei topi non è legata alla presenza o all’azione di virus. Gli accertamenti virologici hanno dato, come quelli batteriologici, esito negativo.

| Roberto Silvestrin |

immagine dell'autore

| Roberto Silvestrin |

Vittorio Veneto, analisi sui topi morti:

VITTORIO VENETO - La morìa dei topi non è legata alla presenza o all’azione di virus. Gli accertamenti virologici hanno dato, come quelli batteriologici, esito negativo. L’aggiornamento, fornito dal sindaco di Vittorio Veneto Antonio Miatto, regala quindi una buona notizia alla città e tutto l’hinterland, visto che esclude la presenza di virus in grado di uccidere i roditori. Anche i test relativi al batterio Francisella Tularensis hanno dato esito negativo, mentre gli esami istologici hanno fornito quadri aspecifici.

 

Il fenomeno della morìa dei topi sembra riguardare Revine Lago, Vittorio Veneto, Miane, Seren del Grappa a Feltre, Segusino, Borgo Valbelluna, Vajont e la zona del Lago Morto. Anche alcune aree del Friuli Venezia Giulia sono interessate dal fenomeno di “pullulazione” dei roditori.

 

Si stanno interessando del caso l’istituto Zooprofilattico di Treviso, la sede centrale di Padova e anche l’Istituto Superiore di Sanità. Le indagini, però, continuano: gli esami relativi alla possibile presenza di pesticidi, rodenticidi, stricnina e mataldeide, infatti, sono ancora in corso. L’esclusione di virus e batteri potrebbe quindi avvalorare una delle ipotesi fatte all’inizio della vicenda.

 

La morìa, infatti, potrebbe essere legata al proliferare di alcune piante e, quindi, alla superproduzione degli alimenti mangiati dai topi, che hanno un’enorme capacità riproduttiva. Il crollo delle popolazioni dei topi avviene poi molto rapidamente, sia per per l’aumento dei predatori che le utilizzano come fonte di nutrimento, sia per il superamento della cosiddetta “capacità portante” dell’ambiente.

 

I predatori, inoltre, possono uccidere più del necessario (si tratta del fenomeno del “surplus-killing”). Potrebbe essere questa, dunque, la causa della morìa. Si attendono, però, i risultati dei test relativi a pesticidi, rodenticidi, stricnina e mataldeide, che potrebbero fornire una spiegazione diversa.

 


| modificato il:

foto dell'autore

Roberto Silvestrin

Leggi altre notizie di Vittorio Veneto
Leggi altre notizie di Vittorio Veneto

Dello stesso argomento

immagine della news

14/06/2021

L'ultimo viaggio del Vittorio Veneto, un altro appello dalla città

La sezione vittoriese dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia si è unita all’appello lanciato nei giorni scorsi al mondo della politica, auspicando l’assegnazione del nome “Vittorio Veneto” ad un’altra unità della Marina Militare Italiana

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×