07 aprile 2020

Vittorio Veneto

Vita dura per i fascisti a Vittorio Veneto: niente più spazi comunali e patrocini

Se dovesse passare la mozione, si dovrà certificare ogni estraneità al fascismo per avere in concessione gli spazi

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Vita dura per i fascisti a Vittorio Veneto: niente più spazi comunali e patrocini

VITTORIO VENETO - Niente più spazi in città e patrocini per le organizzazioni neofasciste, o per chi dimostra di non rispettare i valori sanciti dalla Costituzione. E’ la mozione che verrà discussa martedì 30 ottobre in consiglio comunale: è stato il consigliere del gruppo misto Adriano Botteon, ex Pd, a presentare il documento promosso dall’Anpi.

 

“Tutti i consiglieri interpellati finora mi hanno confermato la volontà di approvare la mozione – dichiara il consigliere -. Credo sia il momento giusto per ricordare la Medaglia d'oro per la guerra di liberazione che Vittorio può vantare e per rispondere, con un atto concreto, al pericoloso proliferare, soprattutto in rete, di slogan e pensieri che richiamano al fascismo, il periodo più buio del nostro recente passato”.

 

Botteon ha inoltre definito “inutili” le polemiche generatesi in altri comuni, dove la stessa mozione è stata votata. Con la mozione si invitano sindaco e giunta “a non concedere spazi, patrocini, contributi di qualunque natura a coloro i quali non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti, nazisti e xenofobi, discriminatori verso ogni orientamento e identità di genere”.

 

La concessione di spazi o patrocini sarà quindi subordinata – se la mozione dovesse essere approvata - ad una “dichiarazione esplicita di rispetto dei valori e principi fondanti della Costituzione Italiana repubblicana e antifascista”. Una possibile applicazione potrebbe riguardare la presentazione di un’autocertificazione, con cui il legale rappresentante dichiara che la sua organizzazione si riconosce nei valori antifascisti espressi dalla Costituzione.

 

Si dovrà poi dimostrare che l’associazione, in tutti i suoi aspetti (dal suo regolamento ai contenuti pubblicati sui social) non presenta richiami all’ideologia fascista.

 

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