22 giugno 2021

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Virginia Scardanzan sale ancora: ieri ai MIAA Outdoor Championships ha vinto l’asta con 4.25

Atletica leggera: per la giovane di Preganziol anche la nomina come studente-atleta dell’anno nella “sua” Washburn University di Topeka, negli Usa

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Virginia

PREGANZIOL - Un anno, questo 2021, che Virginia Scardanzan ricorderà per sempre.

Non solo per il raggiungimento di un importante traguardo scolastico, la laurea in kinesiologia (scienze dell’esercizio e della riabilitazione) alla Washburn University di Topeka (Kansas), ma anche per aver riscritto tutti i record della sua università nel salto con l’asta, per l’argento nelle finali della NCAA Division II Indoor Championship e per aver inanellato una serie di primati personali da far “rabbrividire”.

Ieri, sabato 8 maggio, a Pittsburg (Kansas), la 23enne portacolori di Atletica Silca Conegliano, è salita ancora più in alto. Con la misura di 4.25 la trevigiana ha vinto l'asta ai MIAA Outdoor Championships, una gara a punti tra le varie università (una specie di campionato di società tra istituti universitari). Una lunghissima competizione, iniziata a 3.85 (misura di entrata per l’italiana). Due errori da “brivido” a 3.95, superata alla terza, per poi passare a 4.05 (saltata alla prima), a 4.15 sempre alla prima (misura che rappresentava già il nuovo primato personale). Due tentativi per valicare con successo quota 4.25. Praticamente stesso percorso per Madi Wulfekotter, atleta della Central Missouri.

Le due si sono ritrovate così in testa a pari merito con lo stesso numero di errori, tre. A quel punto, per definire un unico vincitore, si sono resi necessari i “jump off” (si riparte dall’ultima misura; un tentativo ciascuno, se entrambe lo fanno, si sale di 5 cm, se nessuno lo fa si scende di 5 cm). Alla fine sono stati necessari ben 10 salti, tra 4.35 e 4.00 metri. Dopo un’estenuante “lotta”, ad avere la meglio è stata proprio Scardanzan, che si è così laureata campionessa della “conference”.

“Sono davvero molto contenta per questo risultato, era da anni che lottavo per salire più in alto – commenta Scardanzan – quest’anno sono riuscita a raccogliere in gara il frutto di tanti, tanti allenamenti, con il coach Attig. Non mi sono mai abbattuta, nemmeno quando le misure non arrivavano. Ora punto a far bene alle finali nazionali della NCAA a fine maggio. E in autunno riprenderò gli studi, con un Mba, un master in business administration. Coniugare lo sport e lo studio? Diciamo che qui, negli Stati Uniti, è più semplice, le facilitazioni e il supporto per gli studenti-atleti sono un “fiore all’occhiello” del sistema scolastico. Un grazie particolare ad Atletica Silca Conegliano, che con il suo presidente Francesco Piccin mi ha sempre sostenuto, anche quando magari non c’era molto da festeggiare. Mi sento davvero fortunata ad essere parte di una società che mi fa sentire a casa”.

Il successo a Pittsburg è stato anche un modo per festeggiare la freschissima (di una settimana) laurea in kinesiologia e la nomina come studente-atleta dell’anno. Il 4.25 saltato ieri rappresenta la terza miglior misura stagionale nella lega universitaria americana (e anche uno dei miglior risultati a livello italiano). Scardanzan, dopo la partecipazione alle finali NCAA Division in programma dal 27 al 29 maggio in Michigan, tornerà in Italia, per preparare il suo appuntamento estivo, i campionati italiani assoluti, in programma a Rovereto dal 25 al 27 giugno. L’astista di Preganziol vanta un palmarès, composto da tre maglie azzurre e dalla partecipazione ai campionati europei under 20 di Grosseto del 2017, da due titoli italiani, tre argenti e tre bronzi nelle categorie Allieve, Junior e Promesse.

“Che belle notizie che arrivano dagli Stati Uniti – commenta il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin – a Virginia dobbiamo fare due volte i complimenti, per il brillante raggiungimento della laurea e per i risultati ottenuti quest’anno. Ha dimostrato di avere carattere, di saper reagire ai momenti difficili, di trovare la forza per ripartire, senza mollare mai. Sicuramente questa esperienza in America le ha permesso di spingersi oltre la propria zona di comfort, riuscendo a ottenere successi in campo scolastico e in campo sportivo. Non vediamo l’ora di abbracciarla non appena rientrerà in Italia”.


 

 

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